Vallecorsa. Capirchio ucciso da un colpo in testa

Armando Capirchio

Terminata l’autopsia sul corpo di Armando Capirchio, l’allevatore vallecorsano il cui corpo è stato ritrovato dai carabinieri in una cavità carsica in territorio di Lenola lo scorso 22 marzo.

L’esame, effettuato presso l’ospedale ‘Fabrizio Spaziani’ di Frosinone, ha dato i primi esiti, anche se ci vorranno sessanta giorni prima che il medico legale possa fornire tutte le informazioni utili. Gli arti sono stati amputati con un’arma da taglio mentre la morte dell’allevatore è presumibilmente riconducibile ad un colpo infertogli in testa attraverso un corpo contundente. Sembrerebbe dunque tramontare l’ipotesi di un colpo d’arma da fuoco, come era stato ipotizzato in un primo momento dopo il sequestro di un fucile appartenente a Michele Cialei, in carcere con l’accusa di omicidio dallo scorso dicembre e che il giorno della scomparsa di Armando Capirchio, il 22 ottobre, era stato visto uscire proprio con il fucile.

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