Frosinone, lettera di una mamma un po’ speciale…

Con la chiusura delle scuole, si ripropongono le difficoltà per tante famiglie della gestione dei figli. La soluzione, per molti, è rappresentata dai tanti campi estivi. Ma non tutti sono organizzati per l’accoglienza di bimbi con disabilità. Per questi bambini le famiglie devono superare ulteriori ostacoli. Una mamma ce l’ha fatta e ha trovato ciò di cui aveva bisogno. Ha preso carta e penna per ringraziare chi sta prendendosi cura di suo figlio. Lo ha fatto in una lettera che ha desiderato diventasse pubblica. Lettera indirizzata a tutte le mamme. Una lettera che trasuda di straordinaria sensibilità e forza di vivere. Una lettera dalle straordinarie emozioni. La riportiamo di seguito…

 

Care mamme,
chi vi scrive è una mamma come voi.
Non me ne vogliate: come voi ma solamente un po’ più speciale.
Speciale perché il figlio che ho dato al mondo è speciale: è disabile.
Questa etichetta, dal sapore negativo,  lui ce l’avrà attaccata addosso come una lettera scarlatta, che insieme si sfideranno a vicenda.
Una volta vincerà lei. L’altra volta lui.
Anche questa volta, sembrava volesse spuntarla lei ma alla fine la mia perseveranza e testardaggine, con un pizzico di fortuna, l’hanno spuntata.
Sì care mamme, perché per me o per le donne che si trovano nella mia stessa situazione spesso è veramente difficile ingoiare certi bocconi amari. Bocconi che sanno di insensibilità e inciviltà.
Care mamme, lo so che anche per voi la quotidianità non è facile. Tra lavoro, casa e famiglia vi fate posto e vi muovete come degli equilibristi e so che spesso vi sentite stanche, provate e non sempre pronte ad ascoltare l’ennesimo capriccio dei vostri figli.
Però credetemi, benedite quei capricci che, a volte, sanno di richieste assurde. Perché c’è chi come me che ancora non li può ascoltare perché semplicemente il bimbo che hanno messo al mondo, per un ritardo o altro, ancora non riesce a pronunciarli. Per lo stesso motivo, non vi spazientite se sentite il vostro nome o semplicemente “mamma” pronunciato mille volte al giorno.
Quelle come me , care mamme, devono superare anche questo. Dobbiamo rispettare i tempi dei nostri figli disabili, sperando che qualcuno lì fuori faccia altrettanto.
Ma non è sempre così.
Quest’anno, terminato l’anno scolastico,  molti  bimbi verranno iscritti ad un campo estivo.
Anche io ho provato a fare lo stesso per il mio meraviglioso bambino, ma non sapete quante difficoltà ho dovuto incontrare!
Solo perché mio figlio è un bambino “speciale”, ogni volta mi sento come in dovere di doverlo giustificare.
Fortunatamente, dopo le mille risposte più o meno tutte uguali (“Ci spiace, ma per suo figlio non è possibile. Ci vorrebbe un impegno non indifferente”) , una voce è uscita dal coro. La voce di Debora Marcoccia, vicepresidente dell’associazione culturale “Dem Eventi” che insieme ad altri professionisti del settore hanno dato vita al campo estivo “Chioschettolandia” ad Alatri.
Volevo, quindi, ringraziare la signora Debora per l’accoglienza riservata a mio figlio soprattutto perché in questo periodo stiamo cercando di  togliere il pannolino al mio piccolo e quindi necessiterà di una maggiore attenzione e pazienza.
Volevo ringraziarla  perché ha permesso a mio figlio, attraverso la  sua sensibilità e passione nel proprio lavoro, quest’ estate di giocare, di partecipare a tante attività ricreative e di fare gruppo con altri bimbi  come fanno tutti alla loro età.
Grazie Debora perché gli hai evitato un’estate un po’ in solitaria.
Care mamme,
auguro a tutte voi di trovare, in una società che sembri diventare sempre più esteta ed egoista, persone così sensibili e speciali che accolgono i vostri figli con amore rispettando le loro piccole o grandi diversità.

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