Alatri. Caro Betilieno Varo, non c’è posto e io parcheggio qui

di Joe Carobolo
Niente da fare. La buona volontà deve sempre fare i conti con forze superiori:  lo scarso senso civico e il flebile rispetto delle regole. Da pochi giorni, dopo un nuovo intervento di pulitura delle Mura Poligonali di Alatri, sono state installate delle colonnine nel perimetro del Portico di Betilieno, nei pressi dell’Acropoli. Malgrado quelle limitazioni e malgrado i numerosi divieti di sosta e fermata,  ogni sera l’area viene invasa dalle automobili, parcheggiate alla buona, che oltre a rendere complicato il transito, pure a piedi, e rendere pericolose le manovre, ‘disturbano’ la bellezza del luogo, di un Monumento imponente e di immensa importanza. I cittadini, residenti e non, sono esasperati e furibondi per questo modo di fare che ormai ha stancato praticamente tutti. La Polizia Locale, in servizio serale, solo ieri ha dovuto sanzionare 30 trasgressori. I vigili di Alatri sono pochi ma si danno molto da fare. Il resto spetta al buon senso.

Il Portico di Betilieno
Sul
lato Nord dell’acropoli si conserva una serie di imponenti strutture composte da blocchi di calcare irregolare allettati a secco pertinenti al portico d’accesso all’Acropoli, fatto costruire dal censore Lucio Betilieno Varo alla fine del II sec. a.C.
Tali resti, visibili lungo il pendio alla base di Porta Minore, sono pertinenti alle canalizzazioni per il deflusso delle acque; in alcuni tratti del monumento si conserva un cocciopesto a grana grossa simile a quello rinvenuto nei bacini di Porta Maggiore. Il portico, di cui rimangono in alcuni punti le tracce degli incassi per le monumentali colonne calcaree, presentava una copertura a doppia falda.

Cinzia Cerroni
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