Alatri. Omicidio Emanuele Morganti, emergono nuovi particolari

Si intensificano le indagini per risalire agli autori del massacro di Emanuele Morganti e le ultime ore sono state caratterizzate da alcune novità rilevanti. Gianmarco Ceccani, l’amico di Emanuele che ha cercato di difenderlo, ha ammesso ai microfoni di Chi l’ha visto di aver avuto un diverbio con Mario Castagnacci mentre Emanuele era all’interno e di aver rifiutato di andare a prendere da bere con lui. Cosa sia accaduto e perché poi l’amico di Gianmarco sia poi stato barbaramente massacrato non si capisce. Tante le ombre su questa vicenda mentre sempre dalla trasmissione della Rai, c’è stato l’appello della sorella Melissa e della madre di Emanuele affinché chi ha filmato con il cellulare o fatto fotografie possa consegnare il materiale agli inquirenti. Questi ultimi stanno mettendo sotto torchio i buttafuori per fare chiarezza sul ruolo avuto da loro in questa vicenda, mentre la perizia sul telefono di Mario Castagnacci potrebbe dare spunti importanti. Il 27enne che si trova rinchiuso nel carcere di Regina Coeli è stato scagionato dal padre Franco il quale, sempre ai microfoni di Chi l’Ha visto, ha ribadito di aver tentato di calmare gli animi ma di essere arrivato tardi. Intanto è in corso una petizione del gruppo “Emanuele Morganti Giustizia” per far arrivare il caso sul tavolo del ministro Orlando. Una petizione sul sito specializzato change.org, dove sono state raccolte in pochissimo tempo oltre 500 firme.

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