Anagni. Continuano i controlli da parte dei carabinieri

Continuano incessanti le attività preventive effettuate dal Comando Compagnia di Anagni, nella sfera giurisdizionale di competenza e programmate e coordinate dal superiore Comando Provinciale   al fine di contrastare sia la commissione dei reati in genere, con particolare attenzione nel contrastare il consumo e lo spaccio delle sostanze stupefacenti, sia per garantire maggiori standard di sicurezza ai cittadini.  Nella giornata di ieri, tale attività, permetteva ad Anagni, al personale del locale Nucleo Operativo e Radiomobile, di trarre in arresto poiché colto nella flagranza di reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, un 34enne del luogo già gravato da analoghe vicende penali. L’uomo, sorpreso in una zona periferica di Anagni mentre era a bordo di un’autovettura, temendo un imminente controllo da parte dei Carabinieri, tentava di disfarsi gettandolo dal finestrino di un piccolo involucro che, recuperato immediatamente dai militari operanti, risultava contenere grammi 69 di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”.  L’arrestato, ad espletate formalità di rito, veniva trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia, in attesa dell’udienza del rito direttissimo, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria. Ad Acuto, invece, il personale del locale Comando Stazione Carabinieri ha tratto in arresto un 55enne di nazionalità tunisina ma residente in quel centro (già gravato da vicende penali per reati commessi contro la persona ed il patrimonio) poiché resosi responsabile del reato di “evasione”. L’uomo, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione (per i reati di furto commessi in Acuto nel periodo 2005- 2010), nel corso di un servizio di controllo del territorio veniva sorpreso all’interno di un locale esercizio pubblico. Ad espletate formalità di rito, l’arrestato veniva tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza del rito direttissimo, così come disposto dell’Autorità Giudiziaria.

Cinzia Cerroni
CONDIVIDI