Aprilia. Polizia Locale, comune condannato

Il Tribunale del Lavoro di Latina ha condannato per comportamento antisindacale il comune di Aprilia dopo che la Cisl Fp di Latina aveva presentato un ricorso. La vicenda ha riguardato lo sciopero del personale della Polizia Locale proclamato dalla stessa il 29 settembre scorso in occasione della festività di San Michele. “Il comune obbligò alcuni dipendenti, individuandone unilateralmente i contingenti, a lavorare nonostante non fosse stato mai approvato, e non lo è ancora oggi, alcun regolamento per l’individuazione del personale che debba garantire i servizi minimi essenziali durante scioperi e assemblee”. La sentenza emessa dal giudice del lavoro per la sigla sindacale conferma, dunque, la necessità da parte della stessa  di proseguire il  percorso per vedere riconosciute le giuste aspettative dei lavoratori e per portare piena legittimità alle politiche del personale del Comune di Aprilia che, a detta della Cisl, con scelte unilaterali e non condivise, sta penalizzando fortemente il personale senza prevederne alcuna valorizzazione. Sulla precaria situazione del personale dell’azienda partecipata ASAM in liquidazione, scrive la Cisl “ancora oggi non abbiamo alcuna notizia sul futuro dei lavoratori, il blocco della contrattazione del salario accessorio dei dipendenti comunali relativo all’anno 2017, le mancate progressioni economiche orizzontali del 2016 e la grave perdurante situazione della Polizia Locale, -aggiunge la Cisl- con una dotazione organica ridotta ai minimi termini, i trasferimenti presso gli uffici amministrativi dei neo assunti, l’orario di servizio per gli agenti imposto dal Sindaco che ha comportato, a nostro  giudizio, una compressione dei servizi offerti ai cittadini, la mancata adozione di adeguati progetti per la sicurezza stradale e luoghi di lavoro non a norma, non sono presenti spogliatoi presso il comando, tutto ciò contribuisce a rendere il nostro giudizio sulla gestione del personale completamente negativo” conclude la sigla sindacale che ora attende risposte dalla Giunta e dai dirigenti dell’Ente comunale. In caso contrario saranno decise con i lavoratori ulteriori iniziative legali a tutela dei loro diritti ed ulteriori iniziative sindacali.

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