Cassino. Carcere, Ciacciarelli scrive al Provveditorato del Ministero della Giustizia

“Ho richiamato l’ attenzione del provveditorato Lazio- Abruzzo –Molise del Ministero della Giustizia, nella persona della dott.ssa Cinzia Calandrino, sulla situazione carceraria nel Lazio, e nella Casa Circondariale di Cassino in modo particolare, che si trova in uno stato di grande sofferenza, legata al sovraffollamento, alla quale si aggiunge anche la carenza di organico. Proprio presso il carcere Cassinate, si stanno verificando, con preoccupante e pericolosa frequenza, numerosi episodi di vere e proprie aggressioni agli agenti della penitenziaria i quali, solo grazie alla professionalità allo spirito di sacrificio e al senso del dovere, sono riusciti, pur tra mille difficoltà, a fronteggiare ancora la situazione, che però, allo stato, non è più sostenibile. Il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria deve necessariamente adottare regole tecniche per consentire al personale di tutelarsi adeguatamente. I poliziotti penitenziari dell’Istituto di Cassino, a causa dell’insufficiente forza organica di circa 50 unità, determinata dal mancato turn-over del personale posto in quiescenza nei decorsi anni e mai incrementato concretamente, sono costretti a ricoprire più posti servizio contemporaneamente. Per tutti questi motivi, le O.O.S.S. hanno dichiarato lo stato di agitazione, protestando contro l’indifferenza dell’Amministrazione Centrale, e le insostenibili condizioni di lavoro e lo stato di abbandono cui versa la polizia penitenziaria dell’Istituto di Cassino. E’ pertanto necessaria ed urgente una ristrutturazione completa con adeguamento e potenziamento tecnico-funzionale, in osservanza della normativa sulla sicurezza indicata del D. Lgs 81/08, ed un autorevole ed immediato intervento per normalizzare la grave situazione che miri al potenziamento dell’organico, proporzionalmente al numero dei reclusi”, ha dichiarato il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (FI).

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