Cassino: Immobili confiscati alla criminalità, D’Alessandro esulta per il risultato raggiunto

A Cassino le chiavi degli immobili confiscati alla criminalità organizzata sono state consegnate questa mattina nelle mani del sindaco Carlo Maria D’Alessandro dal dirigente dell’Anbsc, l’Autorità Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, Anna Fodero. Si tratta di 43 beni tra terreni, locali commerciali, unità abitative, unità da adibire ad archivio, che potranno essere utilizzati per fini istituzionali e sociali. Il primo cittadino ha espresso grande soddisfazione per aver portato a termine un percorso iniziato nel 2016, in silenzio ma con grande attenzione.

“Oggi è una giornata importante per la nostra città – ha detto D’Alessandro – Nel passato c’era chi andava a farsi fotografare negli immobili confiscati alla criminalità organizzata ma lo faceva in altre città! Ora, la nostra Amministrazione ha raggiunto un risultato importante di cui tutti dobbiamo andare fieri. E questo dimostra ancora una volta quanto sia alta l’attenzione della Giunta sul problema della sicurezza e della legalità. Questi immobili – ha proseguito il primo cittadino – verranno gestiti direttamente dal Comune di Cassino e cercheremo di trasferirvi alcuni servizi municipali per liberare nel Bilancio corrente somme impegnate per le locazioni passive da destinare ad attività sociali ma non solo. Sembra che alcuni immobili possano essere individuati come alloggi, utili alla soluzione di alcuni problemi di emergenza abitativa. Mentre quelli a vocazione commerciale, considerando la mutata norma che consente anche la locazione, potrebbe comportare la messa a reddito degli stessi con ulteriori entrate correnti con le quali finanziare attività di valenza sociale nell’ambito del Bilancio stabilmente riequilibrato, in attesa di essere approvato.”

Queste le conclusioni del sindaco: “Esprimo grande soddisfazione per un traguardo raggiunto dall’intera comunità sono contento che sia stato attuato il percorso in tempi brevi e che abbiano partecipato diverse realtà cittadine al bando. Questa è la prova che l’amore per la propria terra cresce e che siamo sempre tutti più disposti a metterci in gioco per ripristinare la legalità”.