Ceccano. Presentata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Caligiore

Il sindaco di Ceccano, Roberto Caigiore, rischia di andare a casa.
Questa mattina è stata protocollata al comune una mozione di sfiducia a firma di nove consiglieri comunali Giulio Conti, Angelo Aversa, Luigi Compagnoni, Marco Corsi, Manuela Maliziola, Giuseppe Malizia, Filippo Misserville, Gianni Querqui e Mauro Roma. C’è di più, da indiscrezioni, pare ci sarebbe anche un altro nome di riserva tra le fila della maggioranza.
Mozione, ora, che dovrà essere discussa in consiglio non prima di 10 e non più tardi di 30 giorni.
Sarà la massima assise quindi la sede deputata ai chiarimenti, al rimbalzo di accuse tra maggioranza ed opposizione.
Al sindaco Caligiore vengono contestati diversi punti, come la mancanza di una maggioranza, tra l’altro rilevata in consiglio. Ricordiamo che ultimamente il presidente del consiglio, Marco Corsi si è dichiarato indipendente, ma anche di non aver rispettato i punti programmatici, come ad esempio la famigerata cacciata di Acea, o l’indecoroso balletto delle deleghe. Il riferimento qui è la delega da vicesindaco. Caligiore viene accusato di non essere, inoltre, stato incisivo su temi fondamentali, come gli olezzi nauseabondi, che riguardano la città di Ceccano.
A pretendere il passaggio in aula è stato l’ex sindaco Manuela Maliziola che venne buttata giù da una congiura di palazzo tra Diesse e Socialisti. “Non voglio fare agli altri ciò che è stato fatto a me – dichiara – mandata a casa senza motivo apparente ,. senza appello. E’ stata quella davvero una brutta pagina politica. Per questo ho fatto un lavoro di ricucitura tra i consiglieri per non recarci dal notaio, ma di discutere in consiglio, così il sindaco potrà rispondere agli attacchi”.
Il primo cittadino, Roberto Caligiore, impegnato questa mattina in regione per la discussione del nuovo impianto rifiuti che si vuole realizzare a Patrica, è molto critico con l’opposizione nel commentare la mozione. <Tutto molto pretestuoso – commenta – La vera causa è il mero arrivismo personale, di chi ha in mente di candidarsi a sindaco. L’opposizione dovrà rispondere davanti alla popolazione di questo atto. Stanno di fatto fermando il lavoro di un’amministrazione che ha lavorato in questi anni alacremente per difendere il territorio. Sarà una liberazione per me, visti i continui “ricatti” a cui sono stato posto in questi anni . Giudicheranno i cittadini. Sarà inevitabile l’arrivo di un commissario che poterà ad un innalzamento delle tasse comunali>.

Cinzia Cerroni