Ceprano. Omicidio Lisi, la fidanzata in carcere a Rebibbia

Foto da profilo facebook

Ha ammesso la sua piena responsabilità nel delitto di Felice Lisi, la fidanzata Pamela Celani, addebitandolo ad un litigio per futili motivi, sfociato in un suo gesto violento e improvviso, che ha colto il compagno assolutamente di sorpresa impedendogli qualsiasi tentativo di difesa.

Lei che aveva sempre sostenuto che il 24enne si era autoinferto il colpo.  Una tesi che  non ha mai convinto gli inquirenti. Per questo sono stati svolti approfondimenti sia di natura tecnico – scientifici sia attraverso tradizionali attività di indagini. Per quelli scientifici, personale della rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, congiuntamente ai consulente del P.M., personale del RIS di Roma nominato per l’esigenza e alla Dott.ssa Bruzzone, incaricata dalla controparte, hanno eseguito  accesso sulla scena del crimine riuscendo a ricostruire una verosimile dinamica di quanto fosse là avvenuto attraverso l’evidenziazione, l’analisi ed lo studio del posizionamento delle tracce di natura ematica rinvenute sul pavimento ed in alcuni punti di una parete nonché le impronte da calpestio ed altri segni riconducibili all’evento. Per quanto riguarda le ulteriori attività investigative, sono state acquisite dichiarazioni testimoniali idonee sia a ricostruire gli accadimenti immediatamente successivi all’evento sia la personalità della Celani che è risultata essere incline ad atteggiamenti violenti anche con l’utilizzo di armi da punta e taglio.

Pamela Celani si trova ora rinchiusa nel carcere di Rebibbia a Roma.

Cinzia Cerroni
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