Fiuggi – Tajani infiamma la festa nazionale dell’Udc

L’unica vera titubanza l’ha fatta trapelare quando si è parlato di calcio. Il suo cuore deve essersi spaccato a metà tra l’amore di sempre verso la Vecchia Signora e quello più verace dei colori gialloblù della Ciociara. Per il resto Antonio Tajani è andato dritto come un treno, affrontando temi delicati e fondamentali per la vita degli italiani, approdati da ieri alla Festa Nazionale dell’Udc in corso al Grand Hotel Palazzo della Fonte di Fiuggi. Tassazione ad una aliquota unica, giovani, occupazione, immigrazione, diritto d’autore, politica e molta Europa. D’altronde non poteva sottrarsi al confronto con gli amici del Centro, perché il vice presidente di Forza Italia sta cercando, abilmente, di riportare gli Azzurri lì davanti, come una locomotiva che deve trainare tutti i vagoni del centrodestra. Naturale quindi i distinguo con la Lega di Salvini in tema di immigrazione, quasi scontate le roventi critiche al ministro Di Maio e al M5S su occupazione, reddito di cittadinanza e diritto d’autore. Tra qualche minuto la sua Juve scenderà in campo per lo scudetto, lui invece lo ha già fatto questa mattina difendendo la forza lavoro di chi opera nei settori della cinematografia e della musica, rivolgendo un plauso sulla posizione  espressa dall’Europa. Ha rivendicato a gran voce una politica sull’immigrazione che necessita di un piano Marshall per l’Africa e non di interventi tampone come la chiusura dei porti. Giovani, occupazione e l’Europa: “Il M5S non offre risposte all’altezza” ha chiosato il presidente del parlamento europeo che a fine settembre replichera’ con il consueto appuntamento su “l’Italia e l’Europa che vogliamo” sempre a Fiuggi.