Frosinone. Maxi sequestro di capi contraffatti

Abiti firmati a prezzi stracciati. La vendita direttamente sul web. A scoprire questo sistema di commercializzazione on line di capi di abbigliamento contraffatti di note griffe (Moncler, Tommy Hilfiger, Ralph Laurent, Armani Jeans, Lacoste, Ugo Boss, Fred Perry e La Martina), sono stati gli uomini del  Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone.

Gli approfondimenti investigativi svolti al riguardo hanno consentito, in particolare, di individuare il server di provenienza dell’indirizzo IP utilizzato dai clienti per l’acquisto su internet della merce e di risalire così al proprietario del relativo “dominio”: si tratta di un italiano residente nella provincia di Teramo. Nel corso delle attività sono state eseguite, inoltre, una serie di perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Frosinone presso i centri di stoccaggio della merce contraffatta, situati in diverse località non solo della provincia di Frosinone (Cervaro, San Vittore nel Lazio, Sora) ma anche della provincia di Roma (Fiano Romano, Monterotondo) e di Teramo, sottoponendo a sequestro oltre 20.000 articoli tra capi d’abbigliamento e relativi accessori contraffatti per un valore commerciale di quasi 200.000 euro. Ammontano ad oltre quattro mila, invece, gli articoli e gli accessori (del tipo bomboniere, orologi, orecchini) risultati non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla legge (in quanto privi di alcuna indicazione sulla loro provenienza, sui materiali impiegati nella loro fabbricazione, sulle istruzioni e precauzioni d’uso) e, pertanto, potenzialmente dannosi per la salute degli acquirenti. I responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, contraffazione, alterazione ed uso di marchi, mentre gli acquirenti identificati rischiano una sanzione amministrativa fino a 7.000,00 euro.

Cinzia Cerroni