Picinisco: Cocaina nascosta nelle intercapedini della cantina, arrestato un 24enne e denunciato il fratello

Nel corso di accurate indagini effettuate nella Valle di Comino, i carabinieri della Stazione di Picinisco hanno acquisito elementi di colpevolezza nei confronti di un giovane di Cassino di 24 anni, per il quale hanno richiesto alla Procura della Città Martire un decreto di perquisizione, che è stato eseguito nelle prime ore di questa mattina. Per l’esecuzione del provvedimento, i militari di Picinisco sono stati coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Cassino e dal Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria, Roma.

I carabinieri hanno quindi arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti il 24enne, poiché nel corso della perquisizione condotta con l’ausilio delle due unità cinofile di Roma hanno rinvenuto, in alcune intercapedini sulle mura esterne della cantina attigua all’appartamento del giovane, 5 involucri termosaldati contenenti complessivamente circa 28 grammi di cocaina, che è stata sottoposta a sequestro.

Lo stupefacente era stato individuato dai cani “Ron” e “Nadia”, che condotti nei pressi della cantina avevano immediatamente fiutato la presenza di stupefacenti. Infatti, dall’attento esame delle intercapedini poste sui muri della cantina, nella plafoniera e nel telaio della porta i militari hanno scoperto i citati involucri contenenti la droga, risultata poi cocaina.

Parte dello stupefacente rinvenuto era già stato preparato in ovuli termosaldati, pronti per essere smerciati ai tossicodipendenti del luogo, con nastro di cellophane uguale ad altro rinvenuto dai carabinieri nella camera da letto del 24enne, insieme a 360 euro in banconote di vario taglio, anche queste sottoposte a sequestro.

Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, i carabinieri hanno acquisito elementi di correità anche sul conto del fratello 33enne dell’arrestato, già censito per un analoghi reati, furto e resistenza a Pubblico Ufficiale, che contestualmente è stato denunciato a piede libero all’Autorità giudiziaria per gli stessi reati. In considerazione della flagranza dei reati il 24enne è stato tratto in arresto e, dopo gli accertamenti di rito, tradotto ai “domiciliari” nella sua abitazione.