Pontecorvo. Detenzione illecita di animali, intervento della Provinciale

Su un’informazione di un confidente la Polizia provinciale di Frosinone – distaccamento di Cassino, questa mattina ha proceduto alla perquisizione di un’abitazione privata in Pontecorvo poiché era stata segnala la presenza di numerosa fauna particolarmente protetta e della quale non era stata autorizzata la detenzione.
Gli agenti della provinciale, agli ordini del capitano Pietro D’Aguanno, a seguito della perquisizione, hanno rinvenuto moltissimi esemplari di avifauna protetta ed in particolare tre verdoni, quattro fringuelli, tre frosoni, undici cardellini, due lucherini e un verzellino, la cui detenzione è penalmente sancita dalla legge 157/92 sulla realtà venatoria, oltre a cento bastoncini utilizzati per la cattura di frodo di questi animali.
Il personale del Comandante Massimo Belli ha proceduto immediatamente a sequestrare gli esemplari e a farli ricoverare presso l’ente parco regionale “Riviera di Ulisse”, con sede in Gaeta, poiché essendo nati e cresciuti in cattività non potevano essere liberati sul posto, altrimenti sarebbero andati incontro a morte sicura.
L’indagato G.C. di Pontecorvo, non ha saputo dare spiegazioni sul possesso di tutti questi esemplari di fauna selvatica ed è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino.
“Un plauso particolare va tributato agli agenti Fragnoli, Tedeschi e Cerro – ha dichiarato il Comandante Belli – che coordinati dal capitano D’Aguanno hanno portato a termine questa attività, finalizzata a disincentivare la pratica barbara della detenzione di animali in habitat non loro ed in condizioni molte volte precarie d’igiene”.
“La Polizia provinciale – ha concluso Belli – continuerà il contrasto concreto a queste forme di microcriminalità per la tutela del patrimonio faunistico della nostra provincia e dell’ambiente della nostra terra ciociara”.
“Voglio complimentarmi con gli agenti del distaccamento di Cassino – ha aggiunto il consigliere delegato alla Polizia provinciale Antonio Di Nota – per questa importante operazione di tutela del patrimonio faunistico della nostra provincia”.

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