Rete di pedofili, arresti anche a Roma. In carcere anche un dipendente pubblico

Sono tre i laziali coinvolti nell’operazione Black Shadow condotta dalla polizia Postale di Bolzano che ha sgominato una organizzazione dedita alla produzione e divulgazione di materiale video pedopornografico. Tra gli arrestati vi è C.C. 43 anni di Roma dipendente di una pubblica amministrazione al quale gli agenti della polizia postale di Roma, incaricati della perquisizione, hanno trovato una ingente quantità di materiale. Arrestato anche O.P. pensionato 60enne di Ardea. Denunciato a piede libero, un artigiano 43enne di Roma. In tutto sono 10 gli arrestati e 47 gli indagati. I tre laziali avevano contatti di scambio diretti con il 35enne altoatesino ritenuto al vertice dell’associazione. L’ipotesi di reato contestato è l’associazione a delinquere finalizzata alla produzione e divulgazione materiale pedopornografico. In tutto la Polizia di Stato di Trento ha arrestato 10 persone, eseguito 47 perquisizioni e sequestrato ingente materiale informatico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori. Le indagini hanno preso il via dall’arresto di un 38enne altoatesino, avvenuto il 1 febbraio 2016, trovato in possesso di ingente materiale digitale (foto/video) contenente esibizioni pornografiche di minorenni, materiale che l’arrestato diceva di aver scaricato da internet, e quindi ceduto da soggetti dei quali non era in grado di indicare elementi utili all’identificazione. Le sue dichiarazioni hanno però insospettito gli investigatori della Polizia delle Comunicazioni i quali hanno individuato, tra le prove digitali del computer sequestrato, un intenso utilizzo dell’applicazione Voip e una rubrica composta da un centinaio di contatti dislocati su tutto il territorio nazionale.

 

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