Roma. Crollo in chiesa, “disastro colposo”

Sarà una consulenza tecnica disposta dalla Procura, che indaga per disastro colposo, a chiarire i motivi del crollo del tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, e a valutare se vi siano state carenze nella manutenzione del complesso cinquecentesco. Intanto la soprintendenza archeologica vuole vederci chiaro su quella che è stata a tutti gli effetti una tragedia mancata grazie al fatto che la chiesa fosse vuota al momento del crollo, ragion per cui ha avviato lo studio dei resoconti dei lavori che negli ultimi decenni hanno interessato l’edificio. Il ministero dei Beni culturali, a sua volta, ha avviato un’ispezione presso la sovrintendenza per acquisire la medesima documentazione. Il lavoro più recente, di manutenzione e restauro, allo stato, sarebbe stato realizzato, a partire dal 2014, interessando tra le altre cose anche il tetto della struttura e la facciata. Tutto questo mentre nel cuore di Roma c’è stato un altro crollo, anche se di dimensioni limitate, con alcuni massi venuti già dalla rupe Tarpea alle pendici del Campidoglio, solo frammenti edilizi moderni. Nessuno è rimasto ferito, fortunatamente. Illesi anche i due vigili urbani che si trovavano nel gabbiotto proprio sotto la rupe.

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