Roma. Crollo in chiesa, la Procura indaga per disastro colposo

La Procura di Roma procede per il reato di disastro colposo per il crollo avvenuto ieri del tetto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, nel cuore della Capitale. Il procedimento è coordinato dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia. Dopo la messa in sicurezza e il salvataggio delle opere d’arte presenti nella chiesa, l’area è stata posta sotto sequestro. La Procura disporrà una consulenza tecnica per ricostruire quanto accaduto e verificare se ci siano state delle carenze nella manutenzione della struttura cinquecentesca. “Nessuna avvisaglia, nessuna perdita di materiale prima”, dicono il Vicariato e le varie sovrintendenze. I controlli compiuti dopo il terremoto di Amatrice non avevano coinvolto la chiesa di San Giuseppe dei Falegnami perché non aveva dato nessun tipo di problema. Per il sovrintendente Francesco Prosperetti a determinare il crollo potrebbe essere stata “la rottura di un tirante” che reggeva una delle travi del tetto, ma il compito di accertare come sono andate le cose spetterà alla Procura di Roma. Di sicuro ci vorrà almeno un milione di euro per riportare San Giuseppe dei Falegnami a prima del crollo. La soprintendenza archeologica di Roma ha intanto avviato lo studio dei resoconti dei lavori che negli ultimi decenni hanno interessato la chiesa. Alcuni lavori, sul tetto, sarebbero stati svolti nel 2014.  Per ora il problema è la corsa contro il tempo, quello meteorologico: nel fine settimana è prevista pioggia e i vigili del fuoco continuano a lavorare, dopo aver rimosso le parti pericolanti, per le operazioni di copertura.