Roma. Mondo di mezzo, domani la sentenza d’Appello

Arriverà domani, nell’aula bunker di Rebibbia, la sentenza d’Appello del maxi processo per “Mondo di Mezzo”. Una decisione attesa, che si giocherà tutta sul’articolo 416 bis, e dunque la mafiosità o meno dell’associazione che, secondo la Procura, era capeggiata dall’ex Nar Massimo Carminati e dal re delle cooperative Salvatore Buzzi. Nel processo di primo grado, infatti, era decaduta l’accusa di “associazione mafiosa”, accusa che adesso il procuratore generale Antonio Sensale ha chiesto di ripristinare ai giudici della Corte d’Appello. “Riteniamo sussistente l’aggravante mafiosa per le estorsioni e gli episodi corruttivi contestati”, ha dichiarato nella sua requisitoria a marzo scorso. In tutto Sensale aveva chiesto un totale di 430 anni per i 43 imputati. In particolare 26 anni e mezzo nei confronti di Massimo Carminati e 25 anni e 9 mesi per l’ex ras delle cooperative romane Buzzi. In primo grado Carminati e Buzzi, detenuti dal dicembre del 2014, erano stati condannati a 20 e 19 anni di carcere. I pm avevano chiesto rispettivamente 28 e 26 anni.