Roma. Ostia, scacco al clan Spada

Scacco al Clan Spada di Ostia con l’operazione “Eclissi” che vede insieme Carabinieri, Polizia, e la collaborazione del Nucleo Speciale d’Intervento della Guardia Costiera. L’inchiesta, coordinata dalla DDA Capitolina, ha decapitato i capi e gli affiliati del clan responsabile, secondo gli inquirenti, di aver costituito, promosso e fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso sul territorio laziale e su Ostia. Tra i reati contestati, infatti, a vario titolo, c’è anche il 416 bis, l’associazione a delinquere di stampo mafioso. 32 gli arrestati. Tra loro Carmine Spada, detto ‘Romoletto’, considerato il capo del clan. In manette anche il fratello Roberto Spada, figura di vertice, detenuto nel carcere di Tolmezzo dopo la testata contro il giornalista Rai. E ancora, Ottavio Spada, detto Maciste, e Armando Spada. Il gip Simonetta D’Alessandro nell’ordinanza con cui ha disposto gli arresti parla di “Una associazione a delinquere di stampo mafioso che ha provocato un profondo degrado sul territorio, consentendo il dilagare di reati gravissimi e lesivi di beni primari”. Per il magistrato il sodalizio “ha fondato la sua potenza sull’organizzazione a base familistica e sulla ripartizione delle competenze”. “L’attività investigativa ripercorre l’ultimo decennio di indagini effettuate nel territorio di Ostia – scrive il gip – ed evidenzia l’ormai profonda penetrazione della criminalità organizzata nelle attività economiche del litorale”. Per il magistrato è “in atto, da anni ormai, un continuo riposizionamento delle zone di influenza, come si evince dalla ininterrotta serie di attentati e di atti intimidatori che hanno interessato il litorale”. Tra questi “spicca la gambizzazione di Massimo Cardoni, avvenuta ad Ostia ma soprattutto il duplice omicidio in danno di Giovanni Galleoni capo indiscusso del clan Baficchio, e di Francesco Antonini, commesso nel 2011 ad Ostia, dal clan Spada”. Per il gip questi eventi hanno segnato la progressiva erosione del potere criminale dei Baficchio e la definitiva ascesa del clan Spada”. Ma le indagini hanno anche dimostrato come gli equilibri di Ostia siano fortemente instabili: due gli attentati di cui è rimasto vittima proprio il boss Carmine Spada, a novembre del 2016, mai denunciati. Documentata e confermata poi anche l’alleanza degli Spada con la famiglia Fasciani. Significativa infine l’intercettazione di una vittima costretta a ricevere la protezione degli Spada:” Purtroppo questo a me mi hanno chiesto e l’ho dovuto fa! Se vuoi stare qua sennò ogni notte è buona per la tanica!”.

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