Scomparso in Messico, era ricercato a Frosinone

Uno dei tre napoletani scomparsi in Messico e di cui non si hanno più notizie dallo scorso gennaio, è latitante in merito all’operazione denominata Sciacallo e condotta nello scorso mese di ottobre dai Carabinieri e dalla Polizia di Frosinone nei confronti di 12 persone.

Si tratta di Raffaele Russo, di 61 anni.

L’operazione aveva permesso di disarticolare un sodalizio criminale dedito alle truffe in danno degli anziani, che agiva sempre con il medesimo modus operandi. Tutte le vittime infatti avevano denunciato di aver ricevuto una telefonata da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri o da un avvocato, il quale gli riferiva che un suo familiare (figlio o nipote, a secondo dei casi) avendo causato un incidente stradale veniva trattenuto presso un Ufficio di Polizia e che solo il risarcimento del danno poteva evitare gravi conseguenze giudiziarie a carico del congiunto. Ovviamente si trattava di un finto incidente creato ad arte per suscitare nelle vittime attimi di paura e di panico, tanto che il colloquio telefonico si concludeva indicando agli ignari anziani una persona che si sarebbe recata personalmente a ritirare il denaro e/o gioielli/preziosi in genere. L’abilità dei raggiri era tale che i truffatori riuscivano anche a carpire, nel corso della telefonata, altre informazioni/dettagli utili a rafforzare la loro credibilità. Durante i soli sei mesi di indagini venivano ricostruite ben 66 (sessantasei) truffe tra consumate e tentate.

L’operazione era scattata nei confronti di dodici persone, una delle quali latitante. Il suo nome è ora ricomparso tra gli italiani di cui non si hanno notizia in Messico.