Sora. Maxi evasione nel settore della grande distribuzione e abbigliamento

Caserma Guardia di Finanza di Sora

Evasione fiscale da 29 milioni di euro e bancarotta fraudolenta per distrazione di beni per un valore di 900 mila euro: è l’esito di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Sora che ha consentito di individuare 8 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di reati tributari e fallimentari. Un’operazione che nasce due anni fa a seguito della individuazione, da parte delle Fiamme Gialle, di un cittadino italiano nato in Tunisia e formalmente residente a Roma, che, nel periodo dal 2011 al 2016, aveva assunto la carica di amministratore e liquidatore di ben undici società e cooperative operanti nel settore della grande distribuzione e dell’abbigliamento ubicate nel sorano e nella capitale. Lo sviluppo delle investigazioni svolte sotto la direzione delle Procure di Cassino e Roma, ha consentito di rilevare che tali società, sebbene operative e con una consistente forza lavoro alle dipendenze, avevano omesso la presentazione delle dichiarazioni fiscali e il versamento delle imposte e delle ritenute relative ai lavoratori dipendenti. Le aziende verificate, a seguito della mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali e del mancato versamento delle imposte, riuscivano a vendere beni ad un valore altamente concorrenziale, con conseguente alterazione delle dinamiche di mercato. Nel corso delle indagini e degli accertamenti di polizia economico-finanziaria eseguiti, stante la mancanza di parte delle scritture contabili sono stati analizzati anche i conti correnti bancari e postali intestati ai soggetti investigati, quantificando un’evasione delle imposte sui redditi per oltre 23 milioni di euro, un’IVA evasa per oltre 4 milioni di euro e l’omesso versamento di ritenute operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti per oltre 2 milioni di euro. Gli accertamenti eseguiti hanno consentito di rilevare una distrazione di beni societari per un valore di 900 mila euro appartenenti a una società sottoposta a procedura fallimentare. Al termine dell’indagine sono state denunciate alle competenti Autorità Giudiziarie 8 imprenditori responsabili di reati tributari, 2 dei quali segnalati anche per bancarotta fraudolenta.

Cinzia Cerroni