Lavoro -Ex Biomedica Foscama, gli acquirenti rassicurano i lavoratori

In una nota la nuova società sostiene di voler mantenere gli accordi anche sul riassorbimento delle maestranze e che la frattura è avvenuta con due sigle sindacali per il Tfr non percepito dai lavoratori

Lavoro – La vicenda ex Biomedica Foscama che riguarda diverse decine di lavoratori sarebbe meno nera di quanto è stata descritta nelle ultime ore. La trattativa sindacale, secondo quanto asserisce in una nota la società che ha acquistato il noto stabilimento farmaceutico ciociaro, si sarebbe incagliata su un particolare riferibile al Tfr non percepito dalla passata gestione. Per il resto la nuova società sostiene di voler mantenere tutti gli impegni di riassorbimento del personale già stabiliti. Ecco di seguito la nota che riceviamo e pubblichiamo:

“Special Pharma Lab S.r.l., società controllata da Special Product’s Line S.p.A. (S.P.L.), è una realtà imprenditoriale che fa parte di un gruppo farmaceutico fortemente legato al territorio. La nostra società, nell’ambito dell’acquisto dell’azienda Biomedica Foscama S.p.A., è impegnata nel raggiungimento di una intesa sindacale per la riattivazione del sito e la riassunzione del personale.

Pur comprendendo pienamente le tensioni e le preoccupazioni dei lavoratori, riteniamo necessario fare ordine nella delicata vicenda per dovere di verità e per tutelare l’immagine del nostro Gruppo dalle imprecise notizie degli organi di informazione.

Nell’incontro del 10 settembre c.a., tenutosi presso la sede Unindustria di Frosinone, Special Pharma Lab S.r.l. ha accolto tutte le richieste avanzate dalle Organizzazioni Sindacali: 1) definire un piano industriale dettagliato per la riattivazione del sito; 2) garantire l’assunzione di 30 lavoratori anche in caso di slittamento delle tempistiche indicate nel cronoprogramma del piano; 3) mantenere le condizioni retributive degli scatti di anzianità per i lavoratori coinvolti. Il nostro piano prevede l’assorbimento progressivo di 20 lavoratori entro dicembre c.a. ed altri 10 entro il 30 aprile 2020. Il personale gradualmente assorbito si aggiunge allo staff di S.P.L. e a quello delle ditte esterne specializzate per lo svolgimento delle attività da sostenere per l’ispezione del Ministero della Salute (AIFA), finalizzata all’ottenimento dell’autorizzazione al riavvio della produzione. Relativamente ai 42 lavoratori rimanenti non immediatamente coinvolti si prospetta un loro futuro impiego in base a necessità organizzative e produttive. Il clima di fiducia verso il positivo esito dell’incontro del 10 c.m. è stato interrotto dalla inattesa decisione di due sigle sindacali di non concludere l’accordo e di alzare improvvidamente la posta, ribadendo una questione già affrontata e che si riteneva abbondantemente superata, concernente il TFR. L’obiettivo delle due sigle sindacali era infatti quello di coinvolgere la Special Pharma Lab S.r.l. nella questione del TFR maturato dai lavoratori durante le precedente gestioni Biomedica Foscama S.p.A.. I sindacati avrebbero potuto e dovuto far valere questa istanza a tempo debito, rivolgendosi alla giusta controparte e, quindi, non a Special Pharma Lab S.r.l. totalmente estranea alle gestioni precedenti. Confermando il massimo impegno per il progetto industriale e pronti ad effettuare gli investimenti necessari per il rilancio del sito produttivo, riteniamo che ulteriori ritardi nella stipula dell’accordo sindacale possano creare problemi tali da compromettere l’intera operazione. A dimostrazione della serietà del progetto e della volontà di stringere i tempi, la S.P.L. a breve inizierà la selezione del personale coinvolgendo tutti e 72 i lavoratori di Biomedica Foscama S.p.A.. Abbiamo richiesto un incontro con le istituzioni locali per illustrare il nostro impegno industriale ed occupazione nell’ambito dell’attività che svolgiamo e che abbiamo intenzione di sviluppare”.

Cinzia Cerroni