Frosinone. Reddito di cittadinanza, accolte più di 10mila domande

Dalla rilevazione dei dati INPS sul reddito di cittadinanza al 28 maggio scorso in provincia di Frosinone, emerge che sono state accolte 10.706 domande.  Ogni percettore/ famiglia ha potuto beneficiare mediamente di 520 euro mensili pari complessivamente a un valore di euro di 5.567.120 per il mese di maggio. Inoltre le famiglie interessate dalla misura sono il 5% su un totale di 203.002 per una popolazione complessiva distribuita sui 91 comuni della provincia di Frosinone di 493.067 abitanti.
“I dati fotografano la situazione socio economica della provincia – commenta Pietro Maceroni, presidente comitato provinciale Inps – e mettono in risalto come nei 22 comuni del comprensorio di Sora, area particolarmente depressa, i percettori del reddito di cittadinanza sono il 7.5% seguito da Cassino con il 6.4%, Anagni il 5,4% e Frosinone con il 3.6%.
Se moltiplichiamo le famiglie che hanno percepito il reddito di cittadinanza per 2,43 quale composizione media per famiglia, come definito da istat la platea interessata è di circa 26.000 persone.
Ipotizzando che rimangono invariate le domande accolte al 28 maggio, la somma complessiva che verrà erogata al 31 dicembre è di oltre 44 milioni di euro.
La nostra analisi – aggiunge  Maceroni – seppur dettagliata, non può ancora prendere in esame la seconda fase prevista dalle normative sulle politiche attive del lavoro e il patto per il lavoro che i beneficiari del reddito dovranno obbligatoriamente sottoscrivere per essere eventualmente ricollocati nel mercato del lavoro
Tale misura di sostegno e contrasto alla povertà se da un lato può migliorare le condizioni economiche delle famiglie in difficoltà con ricadute positive sui consumi dall’altro deve essere strettamente correlata con una concreta opportunità di lavoro.
La vera missione del reddito di cittadinanza è quella di favorire l’inclusione sociale, ridurre la povertà in cui versano molte famiglie della nostra provincia. Dobbiamo infine riconfermare che la crisi economica degli ultimi 10 anni – conclude Maceroni –  ha comportato una fortissima deindustrializzazione della nostra provincia con perdite di migliaia e migliaia di posti di lavoro ed è su questo che le forze politiche, le istituzioni, i sindacati e gli imprenditori devono intervenire con efficacia per invertire questa tendenza ed definire un linea programmatica per dare futuro alle nuove generazioni”.

Cinzia Cerroni