Patrica. Caso Ilva, Bernardini (Fim – Cisl):”Ricostruzione fantasiosa dell’on.Segneri”

Lavoratori Ilva Patrica durante una delle tante manifestazioni di protesta

“Apprendiamo con stupore e con particolare risentimento le dichiarazioni dell’Onorevole Enrica Segneri rilasciate agli organi di stampa nel pomeriggio”. Inizia così il duro comunicato a firma del segretario generale della Fim Cisl di Frosinone, Fabio Bernardini.
“La lettera – continua-  della quale l’On. Segneri fa menzione, risalente a Luglio 2017 e fantasiosamente “sottoscritta alla presenza dell’allora rappresentanza del Mise e delle rappresentanze sindacali e dei commissari dell’ex Ilva”, dove formalizzava il suo disinteresse verso il sito di Patrica, in primo luogo non è mai stata sottoscritta dai rappresentanti di Mittal, né davanti al Ministero e nè tantomeno davanti alle Organizzazioni Sindacali. Bensì inviata dall’allora Amministratore Delegato di Mittal Italia ai soli commissari.
La veridicità di queste affermazioni, trovano riscontro nei fatti esposti dai Rappresentanti dello stesso Ministero, durante un incontro tenutosi nei giorni scorsi alla presenza della FIM – CISL, ad una rappresentanza di ex Lavoratori ILVA di Patrica e soprattutto davanti all’On. Segneri.
Incontro peraltro fortemente voluto dalla FIM – CISL e dai lavoratori, proprio dopo le dichiarazioni dell’On. Enrica Segneri, presso la Sala Consiglio dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone lo scorso 28 settembre 2018.
Durante tale riunione veniva affermato dall’On. Segneri che Arcelor Mittal aveva confermato l’interesse anche per lo stabilimento Ilva di Patrica e che si sarebbe proceduto con un contratto d’affitto ed entro novembre Mittal sarebbe stata proprietaria dello stabilimento ciociaro.
Dichiarazioni sulle quali proprio a mezzo stampa sia la CISL che la FIM – CISL avevano accolto con favore, ma con estrema cautela proprio in relazione ai fatti di cui erano a conoscenza da 6 anni, in quanto unici interlocutori durante tutta la fase della vertenza.
Ad ulteriore conferma di ciò, come FIM – CISL avevamo prontamente avvisato gli ex lavoratori del sito di Patrica in una riunione, avvenuta all’indomani delle dichiarazioni dell’On. Segneri, nella quale avevamo espresso le nostre perplessità ma al contempo richiesto un incontro al MISE per essere edotti ed avere contezza dell’interesse di Mittal su Patrica.
Alla luce di questi fatti e considerata la presenza dell’Onorevole stessa, rimaniamo sconcertati dalla ricostruzione fantasiosa e caricaturale di quanto avvenuto, in quanto lei stessa nell’apprendere la notizia al tavolo ministeriale chiedeva un ulteriore intervento del MISE verso Mittal, per essere delucidata se il contenuto della lettera di un anno e mezzo fa, fosse ancora valido o meno. Qualora Mittal avesse avuto davvero interesse verso il sito di Patrica, avrebbe chiaramente disconosciuto quanto affermato un anno e mezzo prima. Invece, come a luglio 2017, ha confermato che mai era stato interessato al sito di Patrica.
In relazioni a questi fatti, ora occorre guardare avanti e non piangere sul latte versato.
L’iter dello stabilimento di Patrica rimane il medesimo da un anno a questa parte ovvero: la messa a bando del MISE dell’intero lotto C in cui è presente anche il sito frusinate.
Procedura questa ritenuta dalla FIM – CISL inopportuna, perché come più volte spiegato e ribadito al MISE, riteniamo più strategico la vendita e la messa a bando del solo sito di Patrica, anche in relazione al fatto che lo stesso risiede all’interno dell’area di crisi complessa e quindi, come cespite unico possa rappresentare una maggior appetibilità di vendita.
Abbiamo ulteriormente ribadito al MISE che nel bando fosse prevista la prelazione per i Lavoratori ex ILVA oggi in mobilità in deroga”.

Cinzia Cerroni