Il presidente del Pd fa un regalo a Ottaviani

Domenico Alfieri

In provincia di Frosinone si scopre improvvisamente un Pd tutto a sinistra, che sconfessa la linea governativa di Renzi e che è disposto a mettere sulla graticola persino le possibilità di successo di Cristofari nella corsa per le comunali del capoluogo pur di mantenere puro il suo dna. E’ quanto si evince dalla posizione espressa da un esponente di spicco del partito, cioè il presidente provinciale Domenico Alfieri, nella riunione al vertice per tracciare la linea da applicare per affrontare le elezioni provinciali del prossimo gennaio. Alfieri avrebbe infatti categoricamente bocciato qualsiasi possibilità di accordo elettorale con Area Popolare, il partito che fa riferimento a Alfredo Pallone, che è in maggioranza a piazza Gramsci dove esprime il vice presidente nella figura di Andrea Amata, che si sta armando per affrontare le elezioni frusinati con una lista alquanto forte. Lo stesso partito al quale, ogni qual volta si è parlato di “ampia coalizione” per cercare di battere Ottaviani, tutti i leader del Pd hanno fatto un pensierino. Anche perché quel partito, Area Popolare, è nell’alveo della coalizione governativa, quella di Matteo Renzi. Dunque a Roma il dna non conta e i centristi di Area Popolare vanno bene ma a Frosinone, dove potrebbero essere molto importanti per vincere le elezioni, si. Infatti in casa AP la faccenda non è stata presa bene e, anzi, si potrebbe dire che, se non interverranno novità più che subito per chiarire la faccenda, potremmo addirittura azzardare che la frittata è fatta e che Cristofari dovrà fare a meno del sostegno di un alleato che avrebbe fatto molto comodo. Un alleato che, diventando avversario, si trasformerebbe subito in un grosso guaio e un regalo a Ottaviani. Già, perché se Area Popolare è un partito indegno di stare insieme al Pd alla Provincia lo è anche al Comune di Frosinone. Bene non l’avranno presa anche i socialisti i quali, sempre secondo la posizione del presidente Alfieri, al limite sarebbero degni di fiancheggiare il Pd ma non con l’attuale consigliere provinciale Bernardini che ora è all’opposizione. Sono davvero pochi insomma, secondo Alfieri, coloro che sono degni di stare insieme al Pd, anzi nessuno. Sia che siano in maggioranza, sia che siano all’opposizione nell’attuale amministrazione, fuori dalle scatole, secondo una regola genetica che non ammette deroghe. Eppure le premesse di queste elezioni provinciali (occorre sempre ricordare che sono di secondo livello e che è fondamentale il voto ponderato) non è che vedano il Pd favorito.

Dario Facci on BloggerDario Facci on FacebookDario Facci on Youtube
Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week
CONDIVIDI