Elezioni Frosinone, Cristofari in campo. Vicano fa un passo indietro. De Angelis: “le primarie non siano battaglia tra componenti”. Schietroma: “e se il Pd convergesse sul nostro candidato?”

Fabrizio Cristofari

Cristofari, Venturi, Pizzutelli. Questi saranno, con ogni probabilità, gli sfidanti nelle elezioni primarie del partito democratico per la candidatura a sindaco di Frosinone. Fabrizio Cristofari, infatti, ha il via libera di Mauro Vicano. Avevamo predetto che i due medici non sarebbero stati mai avversari nella competizione, ciò per l’annosa amicizia che li lega, per i trascorsi politici che li hanno visti dalla stessa parte e anche per le vicende legate alla Sanità laddove basta far scorrere per un attimo la memoria per ricordare come Vicano non abbia mai messo in discussione la leadership di Cristofari all’Ordine dei Medici e di come quest’ultimo non abbia mai pensato alla Direzione generale della Asl ai danni di Vicano. Il “passo indietro” di Mauro Vicano per la corsa a primo cittadino di Frosinone, che pare ormai delinearsi completamente, ha dunque delle motivazioni nobili, quasi d’altri tempi, dove non sono le ambizioni a comandare ma altri valori.

Non sarà contento Michele Marini della soluzione Cristofari. L’ex sindaco, il cui pacchetto di voti è sempre stato molto consistente, sarà con ogni probabilità uno sponsor del segretario cittadino Norberto Venturi.

Angelo Pizzutelli non ha mai fatto mistero di aspirare alla candidatura a sindaco, sarà dunque della partita sospinto dalla componente Scalia-Pilozzi che ha forti addentellati nel gruppo consiliare Pd.

Non avrà invece candidati di componente Francesco De Angelis il quale va predicando da tempo come le primarie non devono essere un terreno di scontro tra componenti ne’ una contesa tra anime del partito che vogliono raggiungere un’egemonia interna ma una vera elezione per designare il miglior candidato da sostenere, poi, tutti insieme. Infatti Francesco De Angelis ci ha dichiarato: “Non avrò per le primarie di Frosinone un candidato della mia componente, sono tutti espressione del Pd, perché sono convinto che le primarie  non debbano essere una battaglia divisiva tra componenti ma debbano avere tutt’altro spirito. Per questo, anzi, auspico che le primarie per la scelta del candidato sindaco di Frosinone siano di coalizione, cioè che ci siano anime del centrosinistra che vogliano partecipare a questo importante processo democratico”.

Intanto il Psi ha designato ieri sera il suo candidato a sindaco nella figura del segretario cittadino Vincenzo Iacovissi. Al leader dei socialisti, Gian Franco Schietroma, abbiamo posto una domanda:  alla luce di quel che si delinea nel Pd, per esempio se dovesse spuntarla Cristofari che può godere del gradimento dei socialisti, cambierebbe la loro posizione in nome dell’unità del centrosinistra? Questa la risposta: “Memori del risultato che le elezioni primarie hanno avuto a Ceccano – ha detto – abbiamo compiuto con decisione la scelta del nostro candidato che proponiamo alla cittadinanza. A Ceccano – ricorda Schietroma – vinse le primarie un candidato socialista ma si candidò ugualmente il secondo classificato, contro la scelta fatta democraticamente dalla coalizione, e l’esito di quanto accadde è sotto gli occhi di tutti perché le elezioni le ha vinte il centrodestra. Ecco perché le primarie di coalizione non ci convincono. Iacovissi – ha aggiunto Schietroma – è un ottimo candidato. Un giovane molto preparato a dispetto della sua età, professionalmente stimato, grande conoscitore delle problematiche cittadine. Certo è che l’unità del centrosinistra è un valore da non sottovalutare ma, con estrema serenità, le dico che dopo un ventennio durante il quale i socialisti hanno sempre appoggiato candidati del Pd (o precedenti conformazioni di quel partito) dando anche un forte apporto in termini di risultati elettorali, non vedrei nulla di strano se questa volta fosse il Pd a convergere sul nostro candidato”.

Intanto anche sul versante civico si è registrata negli ultimi giorni una novità, la nascita di una lista di sinistra ma rigorosamente “civica” che si è data il nome di “Frosinone in comune”. Questa lista, che ha già presentato un suo programma di massima, esprimerà un suo candidato a sindaco probabilmente nel mese di settembre. Risultano evidenti, sebbene “Frosinone in comune” non abbia alcuna intenzione di farsi etichettare con simboli di partito, una reale vicinanza alle posizioni di “Possibile”. Comunque sia si tratta di un’altra formazione politica che non ha intenzione di partecipare alle primarie di coalizione del centrosinistra. Un centrosinistra che, se non interverranno nuove dinamiche, si presenterà alle elezioni di primavera notevolmente frammentato.

Resta da capire come si comporterà Sinistra Italiana che, dalle premesse, sembra invece intenzionata a non essere divisiva nel centrosinistra e anche la nuova formazione del Pci che, come è ovvio, starebbe preparando una lista per le comunali frusinati.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week
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