Europee 2019 – Chi vince e chi perde in provincia di Frosinone

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Elezioni Europee– Questa volta i sondaggisti ci hanno preso in pieno. La Lega abbondantemente oltre il 30%, tonfo dei pentastellati, segnali di ripresa per il Pd. Nella circoscrizione Italia Centrale le cose non sono molto diverse e neanche ne Lazio. Cambia qualche numeretto ma la sostanza è la stessa. Il dato della provincia di Frosinone però è eclatante, dove la Lega sfonda il 40% e dove, in alcuni comuni anche importanti, addirittura il 50%. Un  plebiscito che ricorda solo ai tempi della Dc e di un altro Matteo ma di nome Renzi. In provincia di Frosinone, inoltre il Movimento5Stelle non è stato superato dal Pd, è al 18,57% mentre i democratici si sono fermati al 16. Boom invece per Fratelli d’Italia, partito nel quale sono entrati ultimamente tanti big locali che si sono scontrati in un’elezione nell’elezione, portando comunque un consenso notevolissimo al partito, qui si sfiora il 9%. Tracollo totale per Forza Italia che sprofonda all’8,3% anche nella provincia dove era sempre riuscita a navigare intorno al 20, anche in tempi difficili.

Ma è sulle preferenze che si gioca la partita più interessante ai fini degli equilibri locali. Nella lega a livello provinciale, oltre al buon risultato della giovane candidata locale, Maria Veronica Rossi  che si attesta intorno alle 12.300 preferenze, risalta il risultato di Anna Bonfrisco che ha preso nel Frusinate 4.300 voti circa e che si attesta in Italia Centrale al quarto posto, in posizione eleggibile: vale a dire che il suo passaggio all’Europa lascerebbe le porte di Palazzo Madama aperte per la prima dei non eletti al Senato, cioè l’alatrense Kristalia Papaevangeliu che andrebbe dunque a rimpolpare la già enorme compagine dei parlamentari ciociari. Interessante anche il confronto nel Pd, dove il candidato di Francesco  De Angelis, Buschini e la Battisti, Massimiliano Smeriglio, ha preso  10.000 preferenze ma Simona Bonafé, candidata portata da Antonio Pompeo ben 6700 e, se si fa il paio con le 3200 conferite al toscano Nicola Danti, altro candidato di Pompeo, il risultato per il presidente della Provincia è davvero notevole anche in considerazione del fatto che la Bonafè è la prima degli eletti in Italia Centrale e Nicola Danti è al quarto posto con circa 5000 preferenze di vantaggio proprio sull’ex vice presidente del Lazio, Massimiliano Smeriglio. Ultimo raffronto notevole, quello in Fratelli d’Italia, dove si scontravano a suon di preferenze varie anime. Qui Nicola Procaccini, candidato ufficiale del  partito e sostenuto dal senatore Massimo Ruspandini ha preso 6700 preferenze ma il dato di Fabrizio Ghera, sostenuto da Alessandro Foglietta è davvero notevole, 3600 preferenze che sommate a quelle di Roberta Angelilli, candidata alla quale Foglietta avrà certamente lasciato qualcosa per l’antica amicizia, è tanta roba. Circa 1700 preferenze sono andate a Alfredo Antoniozzi, portato da Antonello Iannarilli. A livello di Italia Centrale Procaccini e Ghera sono rispettivamente secondo e terzo dopo la Meloni. In Forza Italia sono state 6200 le preferenze che la provincia di Frosinone ha portato ad Antonio Tajani.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week