“Acuto Jazz”, due giorni di concerti con le star italiane

Anche quest’anno il Comune di Acuto organizza, nei giorni 10 e 11 agosto, la rassegna “Acuto Jazz”, giunta alla 22esima edizione. I concerti, tutti a ingresso libero, inizieranno giovedì 10, alle ore 18, nella suggestiva chiesa di San Sebastiano risalente al XII secolo e riccamente affrescata nel XVI secolo. Si esibirà la pianista Patrizia Scascitelli che, negli anni ’70, ha fatto parte del prorompente movimento di crescita e rinnovamento della scena jazzistica italiana, per trasferirsi a New York dove è attiva attualmente. Il concerto sarà preceduto dalla proiezione del documentario “The Starting Point – Patrizia Scascitelli Jazz Pianist” realizzato da Gianluca Bozzo e da una conversazione condotta da Paolo Tombolesi.

Alle 22, in piazza San Nicola, nel cuore del centro storico, si proseguirà con una serata-tributo alla storica cantante blues Bessie Smith, realizzato dagli studenti dei corsi di Jazz del Conservatorio di Frosinone. Si tratta di un progetto ideato da Rossana Casale, docente di Canto jazz, che coinvolge nove cantanti e sei strumentisti, già presentato con successo nei festival Liri Blues e Atina Jazz.

Venerdì 11, alle 18, ancora nella chiesa di San Sebastiano il pianista Gerardo Iacoucci e la cantante Paola Massero presenteranno “Sous le Ciel de Paris”, concerto dedicato alla canzone francese. Anche questa esibizione sarà preceduta da una chiacchierata con Iacoucci, pianista, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra e didatta instancabile al quale si deve, oltre quaranta anni fa a Frosinone, la nascita dei primi corsi stabili di Jazz nei conservatori italiani. Inoltre verranno proiettati immagini e video inediti, testimonianza della sua attività dal 1946 a oggi.

Alle 22, in piazza San Nicola, la rassegna terminerà con il concerto del quartetto della cantante Susanna Stivali, con Alessandro Gwiss al pianoforte e live electronics; Daniele Sorrentino al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria, che presenterà il Cd appena uscito “Going for the unknown”, omaggio alla musica e al genio di Wayne Shorter, il musicista che più rappresenta l’evoluzione del jazz dagli anni ’50 fino ad oggi. “Going for the unknown”, è una frase di Shorter che rispecchia la sua poetica e che diviene titolo di questo progetto per il quale la cantante ha scritto testi originali in tre lingue diverse: inglese, la lingua di Shorter; Italiano, la propria e portoghese, una lingua  che è profondamente connessa con la musica e la vita del compositore americano, da Susanna Stivali frequentata e amata.