Siccità: Provincia, sindaci e Acea concordano una strategia di interventi congiunta

L’emergenza siccità in provincia di Frosinone sta assumendo proporzioni allarmanti e gli enti territoriali corrono ai ripari per affrontare il problema in modo organico, con la priorità di limitare soprattutto i disagi della popolazione. Il summit convocato dal presidente Antonio Pompeo nel palazzo della Provincia, al quale hanno partecipato i vertici dell’Acea, i sindaci della Ciociaria e i rappresentanti delle associazioni di agricoltori, aveva proprio questo obiettivo: mettere in campo una efficace strategia di risanamento del settore idrico basata sulla collaborazione, la condivisione, il confronto costruttivo fra le parti.

Tutto questo, per sottoporre le necessità locali all’attenzione delle istituzioni preposte, che dovranno finanziare o realizzare le grandi infrastrutture, capaci di garantire l’acqua nelle case dei cittadini anche in condizioni climatiche eccezionali come le attuali.

L’assemblea si è mossa proprio in questa direzione, superando le polemiche del recente passato tra Comuni e Acea, per raggiungere quella unità di intenti che il momento difficile impone. Fino a stabilire la dichiarazione dello stato di calamità, che il presidente Pompeo invierà alle autorità governative.

Così, dopo i circostanziati interventi dei primi cittadini che hanno illustrato la situazione dei loro Comuni penalizzati dalla mancata programmazione idrica del passato, sono arrivate le risposte dell’Acea tramite il suo presidente Magini. Il gestore, infatti, ha assicurato più informazione per l’utenza, immediati controlli e riparazioni delle perdite sul territorio, potenziamento del servizio di autobotti per tamponare le maggiori criticità dove fosse necessario.