Isola Liri: Finisce dopo 30 anni il Liri Blues Festival, la denuncia della consigliera Di Pucchio

Il Liri Blues, storica e prestigiosa rassegna musicale di Isola Liri, quest’anno sembra destinato a scomparire. Una perdita gravissima per la Città delle Cascate, denunciata dal consigliere di minoranza Antonella Di Pucchio, del gruppo “Progetto Comune.

“E’ un triste epilogo – dice la Di Pucchio – Mentre altre manifestazioni sono state finanziate il Festival del Blues, non ricevendo alcun contributo dall’Amministrazione, è stato cancellato dal programma dell’Estate Isolana arrecando in tal modo un grave danno sia alla prestigiosa manifestazione, sia alle attività commerciali e turistiche. Quest’anno poi, ricorre il trentennale del Liri Blues e il ventennale del gemellaggio con New Orleans. Il fatto assurdo è che mentre si cancella il Liri Blues, l’Amministrazione festeggia i venti anni di gemellaggio con la città americana. Peccato che senza il Festival il gemellaggio perda completamente di significato perché i due fatti erano strettamente collegati. Altro fatto a dir poco strano, è che il Consiglio comunale di oggi, 10 luglio, conferirà la cittadinanza onoraria al senatore Troy Carter. Peccato, però, che tale onorificenza gli era stata conferita già venti anni fa dall’allora sindaco Bruno Magliocchetti, che aveva a sua volta ricevuto, insieme a Luciano Duro, all’epoca presidente della Pro Loco, la cittadinanza onoraria di New Orleans. Un pasticcio che rischia solo di coprire di ridicolo la nostra città, insomma oltre al danno la beffa”.

La consigliera di minoranza conclude: “Per quest’anno quindi  dovremo accontentarci di una sola serata del Festival che si terrà presso il Castello Boncompagni-Viscogliosi grazie a una colletta sul web,  ma il danno culturale, economico e d’immagine per la nostra città è davveroenorme. Vorrei sottolineare, se ancora ce ne fosse bisogno, che il Liri Blues Festival negli anni ha portato a Isola Liri  un vasto pubblico italiano e internazionale, ha prodotto economia e ha dato lustro alla città. Questa brutta storia, determinata dalla volontà del sindaco e dell’assessore alla Cultura è, a mio parere, l’ennesima dimostrazione di un governo miope, di una politica fatta di ripicche personali, astio e contrapposizioni che fanno male alla città”.