Alatri: Progetti di inclusione sociale per i disabili del Distretto “A”

Il Distretto socio–assistenziale “A” , di cui è capofila il Comune di Alatri, ha pubblicato in tutti i Comuni del comprensorio l’avviso rivolto alle persone con disabilità e in condizioni di non autosufficienza parziale, finalizzato alla realizzazione di progetti di vita indipendente e di inclusione sociale.
Tali progetti dovranno tendere alla valorizzazione dell’autonomia e autodeterminazione delle persone diversamente abili, attraverso interventi e servizi integrati. Queste azioni riguarderanno l’assistenza personale, il trasporto sociale, gli interventi sperimentali di “abitare in autonomia”, i soggiorni estivi in località marina, gli ausili e la domotica, la formazione pratico-teorica finalizzata all’acquisizione di capacità e competenze per una vita indipendente.

Possono rispondere all’avviso i cittadini italiani, o comunitari ed extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno, con età compresa tra i 18 e i 64 anni, residenti in uno dei Comuni del Distretto, con una disabilità certificata superiore al 67% senza assegno di accompagnamento, con un Isee del nucleo familiare (redditi 2016) non superiore ad 11.000 euro.

Le domande dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del proprio Comune di residenza entro e non oltre il giorno 9 settembre 2017, alle ore 12, tramite raccomandata A.R., consegna a mano o corriere espresso. Il modello di domanda può essere reperito presso i Servizi sociali del Comune di residenza o sul sito del Distretto www.distrettosocioassistenziale.org. Per ulteriori informazioni, gli interessati possono rivolgersi ai seguenti recapiti tlefonici 0775/448210-230 oppure all’indirizzo e-mail: info@distrettosocioassistenziale.org.

L’ assessore ai Servizi sociali distrettuali, Fabio Di Fabio, commenta così il progetto: “Il nostro Distretto è riuscito a ottenere un finanziamento significativo a favore delle persone disabili per aumentare il loro livello di benessere complessivo, attraverso la costruzione di percorsi di autonomia di vita. Ciò anche in funzione di quanto sancito dalla Convenzione Onu del 2006 che sancisce il diritto all’autodeterminazione, all’autonomia e all’indipendenza individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte, delle persone diversamente abili”.