Cervaro: Commemorato l’eroico carabiniere Vittorio Marandola

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Solenne cerimonia organizzata questa mattina dall’Amministrazione comunale di Cervaro per commemorare il 73esimo anniversario del sacrificio del carabiniere Vittorio Marandola, decorato di  Medaglia d’Oro  al Valor Militare, al Valor Civile e al Valore dell’Arma. Marandola, nato a Cervaro il  24 agosto 1922, è morto a Fiesole (FI) il 12 agosto 1944 e ricordato anche come martire di Fiesole.

La cerimonia, iniziata verso le 10 con la deposizione di una Corona d’alloro dell’Arma presso il Monumento in onore del martire nel piazzale antistante la Villa comunale di Cervaro, alla presenza del nipote Vittorio Marandola,  detentore della medaglia d’Oro, è terminata con la deposizione di una Corona d’alloro dell’Amministrazione comunale presso la stele vicino alla casa natale dell’eroe. Era presente, in rappresentanza della scala gerarchica dell’Arma il tenente colonnello Andrea Gavazzi, comandante provinciale interinale di Frosinone nonché il maggiore Silvio De Luca, comandante della Compagnia di Cassino.

Hanno partecipato alla cerimonia il sindaco di Cervaro Angelo D’Aliesio, alcuni sindaci dei Comuni limitrofi, oltre a diverse sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri e Associazioni Combattentistiche e d’Arma del territorio. Nel corso della cerimonia è stata ampiamente ricordata la motivazione della medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria  concessa  al carabiniere di Cervaro,  che  così’ recita:  “Pochi giorni prima della liberazione, mentre già al sicuro dalle ricerche dei tedeschi, si accingeva ad attraversare la linea di combattimento per unirsi ai patrioti, veniva informato che il Comando germanico aveva deciso di fucilare dieci ostaggi nel caso che egli non si fosse presentato al comando stesso entro poche ore. Pienamente consapevole della sorte che lo attendeva, serenamente e senza titubanze la subiva perché dieci innocenti avessero salva la vita. Poco dopo affrontava con stoicismo il plotone di esecuzione tedesco e, al grido di Viva l’Italia!, pagava con la sua vita il sublime atto d’altruismo. Nobile esempio di insuperabili virtù militari e civili”. Gli onori sono stati resi dal Picchetto d’Onore della Compagnia carabinieri di Cassino.