Latte, da oggi l’obbligo di indicare sulle etichette il Paese di origine

Da oggi è pienamente in vigore l’obbligo di indicare sulle etichette l’origine del latte e dei derivati come yogurt, formaggi, burro, mozzarelle, per impedire che siano spacciati per italiani prodotti ottenuti con latte estero. Infatti, è scaduto il termine dei 180 giorni concessi dal decreto ai produttori per smaltire le scorte di confezioni con il sistema di etichettatura utilizzato prima della entrata in vigore della legge.

“Il consiglio ai consumatori è di verificare la provenienza del latte venduto nei cartoni, come di quello usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari – spiega il presidente della Coldiretti di Frosinone, Vinicio Savone –  La disposizione si applica al latte vaccino, ovi-caprino, bufalino e sarà riconoscibile dall’etichetta con le diciture che devono precisare obbligatoriamente il Paese di mungitura, come anche il Paese di confezionamento e trasformazione. Se tutto il processo produttivo avviene in un solo Paese, l’obbligo di indicare l’origine potrà essere assolto indicando il suo nome. Se le operazioni avvengono in Paesi diversi, comunque membri dell’Unione europea, si potrà utilizzare la dicitura Ue. La scritta sarà invece Paesi non Ue per il latte o derivati lavorati fuori dalla Comunità europea”.

“Raccogliamo i frutti della mobilitazione messa in campo per tutelare dalle imitazioni, contraffazioni e mistificazioni commerciali uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura nazionale – aggiunge Pietro Greco, direttore della Coldiretti di Frosinone – Ora possiamo valorizzare, anche ai fini del reddito delle aziende zootecniche, un prodotto di qualità e assoluta sicurezza alimentare, visto il numero delle ispezioni a cui sono sottoposti i nostri allevamenti, i più controllati. Non a caso disponiamo della rete di veterinari più estesa d’Europa”.

Dunque, un risultato che tutela le aziende, sostiene i produttori, preserva i 50 formaggi italiani a denominazione di origine protetta, favorisce la trasparenza a vantaggio dei consumatori. L’indicazione obbligatoria della provenienza del latte mette fino all’inganno del falso italiano. Finora 3 cartoni di latte Uht su 4 venduti sul territorio nazionale contenevano materia prima importata, mentre con il latte o con le cagliate provenienti dall’Estero si produceva la metà delle mozzarelle vendute in Italia e tutto questo senza che i consumatori ne fossero informati.