Frosinone: Mancano le barelle e le ambulanze restano ferme. La denuncia della Ugl Sanità

“È accaduto ieri ma non è una novità, anzi è una consuetudine che in assenza di barelle o alternative ad esse le ambulanze restano bloccate nei Pronto soccorso intasati”.

Lo afferma in una dura nota firmata al segretario provinciale Rosa Roccatani la Ugl Sanità di Frosinone, che lancia l’allarme per il grave inconveniente.
“Zona Nord della provincia di Frosinone, Alatri – prosegue il documento – In data 3 novembre 2017 ben otto 8 ambulanze su 9 sono rimaste bloccate dalle 5 alle 6 ore nei Pronto soccorso a causa della mancanza di barelle. Un messaggio a coloro che giungono nella nostra provincia propagandando le Case della Salute, Ambulatori e servizi eccellenti. La Ugl ora si chiede: che cosa accadrebbe in caso di emergenza indifferibile in assenza di ambulanze, in quanto bloccate nei Pronto soccorso? La Asl che investe in edilizia, adeguamenti su adeguamenti per difetto di adeguata progettualità, in singolari convenzioni, in assunzioni di specialisti in assenza di reparti, in spese legali, in forniture di arredi, in campagne pubblicitarie, in consulenze legali perché non investe sulle reali necessità dell’utenza? Perché non fa nulla affinché la provincia di Frosinone abbia il numero di posti letto adeguato alle norme nazionali e provinciale per garantire la sicurezza dovuta?”.
Il polemico documento del sindacato conclude: “Perché si è voluto creare un mastodontico apparato denominato Ares 118 piuttosto che investire sulla sicurezza e la salute degli utenti e lavoratori? La collettività sa forse che a fronte dell’imponente apparato dell’Ares 118 i lavoratori operano spesso con mezzi fatiscenti? Sbaglia la Ugl sanità nel ritenere, che investire sulla salute e la sicurezza di utenti e lavoratori, piuttosto che propagandare apparenze o spendere somme in apparati burocratici, contribuisce ad avere una sanità migliore?”. La risposta sembra piuttosto scontata.