Frosinone: Violenza di genere, la Commissione Europea approva un importante progetto della Asl

Importante risultato per la Asl di Frosinone. La Commissione Europea ha approvato il Progetto “Conscious” per contrastare la violenza di genere, intervenendo sulla riduzione del rischio di recidiva per gli autori di violenza.

In Europa, infatti, il 33% delle donne ha subito esperienze di violenza fisica o sessuale mentre in Italia, con differenze tra le varie regioni, circa il 27% della popolazione femminile è stata vittima di tali abusi. La recidiva di chi compie tali atti è molto elevata ed è per questo che l’Europa, attraverso un bando specifico, ha richiesto di presentare idee innovative ed efficaci per prevenire il fenomeno, anche attraverso trattamenti dedicati agli uomini violenti o “perpetrators”.

La Asl di Frosinone, da alcuni anni impegnata a costruire competenze professionali per intercettare le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Commissione Europea, ha accettato la sfida presentando un progetto sul Programma “Rights, Equality and Citizenship”, con una proposta che prevede percorsi di trattamento specialistico e reinserimento sociale finalizzati a diminuire il tasso di recidiva. Quindi, a evitare ulteriori possibili abusi e comportamenti violenti da parte di chi si è macchiato di tali crimini contro le donne.

La Commissione Europea ha approvato soltanto 30 proposte sulle 180 pervenute per la selezione finale da tutti i Paesi dell’Unione e la Asl frusinate è stata selezionata fra le poche che hanno superato questa valutazione (16%). In qualità di capofila, realizzerà il progetto in partenariato con il Garante dei Detenuti del Lazio, con l’European Network for the Work with Perpetrators of Domestic Violence e con il Centro Nazionale Studi e Ricerche sul diritto della Famiglia e dei Minori.

Il progetto, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale e Patologie da Dipendenza diretto dal dottor Fernando Ferrauti, è stato condiviso con Istituzioni nazionali e internazionali, che ne hanno sostenuto l’ideazione e la presentazione. Tra le Istituzioni italiane collaborano al progetto la Casa Circondariale di Cassino, il Provveditorato del Lazio, Abruzzo e Molise (Prap) del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, il Tribunale di Sorveglianza di Roma, l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Frosinone (Uepe), l’Ordine degli Avvocati di Frosinone.

Nei prossimi mesi, fino al 22 ottobre data di inizio delle attività operative, verrà quindi predisposto quanto necessario per l’avvio delle azioni programmate per 20 mesi sia in ambito carcerario che extra carcerario attraverso un percorso di rafforzamento delle competenze del personale della Asl, che vedrà l’apertura di un apposito servizio dedicato ai “perpetratrors”.

Il Commissario straordinario Luigi Macchitella ha affermato in proposito: “Nella Asl di Frosinone inizia un percorso all’insegna della innovatività, con interscambio di competenze e di modelli di trattamento in ambito europeo. L’Azienda ed il Dipartimento interessato (Dsmpd), vengono quindi premiati per l’attenzione alle problematiche delle fasce vulnerabili della popolazione, con una visione della salute in termini di benessere psicofisico dell’individuo che prende in considerazione modelli culturali, comportamentali e pratiche di successo sviluppate a livello internazionale”.