Rapporto Dia sulle mafie nel Lazio, Sara Battisti lancia l’allarme per la provincia di Frosinone

Il consigliere regionale Sara Battisti, vicepresidente della Commissione Antimafia della Pisana, commenta il report della Dia consegnato al Senato.

“Il rapporto – scrive Sara Battisti – evidenzia l’esistenza delle mafie nel Lazio e di come infiltrino le proprie attività illecite in diversi settori: riciclaggio di denaro, droga, estorsione, gestione dei rifiuti. Purtroppo, anche la Provincia di Frosinone è colpita da questo fenomeno, ma è proprio partendo da questa consapevolezza che si possono gettare le basi per sconfiggere la criminalità organizzata. Dobbiamo affermare in tutti i settori la cultura della legalità: la conquista illegale, sotto ogni forma, inquina il tessuto economico, sociale e politico e compromette la vita democratica”.

Quindi, la consigliera di maggioranza sottolinea come l’Amministrazione Regionale voglia proseguire la lotta alla mafia “contrastando le economie criminali e mafiose, dando sostegno e risorse alle forze dell’ordine e proseguendo anche una politica di sensibilizzazione. Sensibilizzare significa anche dare valore ai luoghi simbolo della criminalità organizzata. Come è stato fatto a Ostia, dove una ex sala di slot machine di proprietà degli Spada, bene confiscato, grazie a un progetto della Regione Lazio, è diventato luogo di prevenzione del gioco d’azzardo. La Regione in questi anni ha reso meno vulnerabile la macchina amministrativa rendendo trasparente i flussi di spesa, ha ristrutturato undici immobili confiscati, assegnando la gestione di una parte del patrimonio immobiliare sequestrato affinché questi luoghi possano diventare spazi ricreativi e di aggregazione per le giovani generazioni”.

Sara Battisti conclude: “Anche in Provincia di Frosinone è arrivato il momento di approfondire insieme alle Istituzioni e alle Forze dell’ordine la situazione e contribuire a impiantare, una cultura della legalità. Come vicepresidente della Commissione che si occupa di lotta alla criminalità organizzata in collaborazione con il presidente dell’Osservatorio Regionale per la Legalità, presieduto da Gianpiero Cioffredi, stiamo lavorando a progetti volti alla diffusione della conoscenza del problema e degli anticorpi da impiantare nella società ciociara”.