Bollette idriche meno care per gli utenti della provincia di Frosinone

Saranno molto più leggere la bollette idriche per gli utenti della provincia di Frosinone. E’ quanto prevede la nuova proposta di articolazione tariffaria per il biennio 2018-2019, elaborata dall’Ato 5, che verrà sottoposta all’approvazione della Conferenza dei sindaci dopo il passaggio alla Consulta d’Ambito previsto per domani, mercoledì 25 luglio.

Per la prima volta, dopo anni di aumenti, i cittadini avranno un risparmio rispetto al passato, in particolare le utenze domestiche. Si tratta di un’inversione di tendenza evidente, risultato del lavoro svolto dai tecnici e dall’attuale governo d’ambito, presieduto da Antonio Pompeo. Tutela e messa in sicurezza degli utenti sono gli obiettivi perseguiti con responsabilità e linearità, sia per ottenere un servizio migliore sia evidenziando e sanzionando quello che non va. Grazie a questo modello, oggi è possibile abbassare le tariffe.

In particolare, ci sarà un risparmio in bolletta per le utenze domestiche residenti con consumi superiori a 50 metri cubi annui. Per capire la portata del guadagno, va considerato che un’utenza domestica residente formata da una sola persona consuma più dei 50 metri cubi annui. Per lo scaglione da 108 a 162 mc/anno, ovvero fino alla Prima eccedenza, le utenze medie domestiche residenti avranno un risparmio complessivo che andrà rispettivamente dal 6% al 14%. Utenze domestiche residenti che consumeranno circa 200 mc/anno (nuclei familiari con media 4-5 unità) avranno un risparmio che si aggirerà interno al 12%.

Ma non finisce qui. Nel rispetto dei principi di equità sono state create anche  sottocategorie che prevedono risparmi per gli albergatori (-14%), gli allevatori (-35%), le utenze agricole (-30%), nuove articolazioni per i condomini e cantieri. Insomma, un intervento complessivo che serve anche a sostenere l’economia e lo sviluppo del territorio. Infine, con la nuova articolazione tariffaria si riafferma il principio che l’acqua è un bene a disposizione di tutti: per le fontane pubbliche, il cui costo è a carico dei Comuni, ci sarà un risparmio netto del 60%.

“E’ una vera rivoluzione rispetto al passato – spiega il presidente Antonio Pompeo – Dopo quindici anni, per la prima volta, scenderanno le tariffe. Un risultato che va sottolineato ma è soltanto l’inizio per continuare a diminuire il costo delle bollette nei prossimi anni, garantendo al tempo stesso la qualità del servizio. Senza contare l’importante provvedimento per eliminare una delle criticità più odiose: le bollette stratosferiche per le perdite occulte. Insomma, il lavoro paga. Come per tutte le questioni di pubblico interesse, occorre responsabilità e serietà, senza illudere nessuno. Solo così i risultati arrivano e sono arrivati. Infine vorrei ringraziare l’Otuc, che con grande spirito di collaborazione ha contribuito alla definizione delle proposte”.