Ferentino: Grandi investimenti in arrivo per la Froneri Italy, Pompeo scrive alla Regione

E’ notizia di questi giorni, riportata dalle organizzazioni sindacali di categoria, che la società Froneri Italy Srl, titolare del marchio ex Nestlé, sembra intenzionata a chiudere il sito di Parma e a investire ingenti somme nel complesso produttivo di Ferentino. Una volontà ribadita anche nell’incontro tenuto lo scorso 26 ottobre a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del viceministro Teresa Bellanova e delle Segreterie nazionali e territoriali Cgil-Cisl- Uil di categoria. Riguardo a questa importante opportunità che si profila per il nostro territorio, il presidente della Provincia di Frosinone e sindaco di Ferentino Antonio Pompeo ha inoltrato una nota agli assessori regionali Lucia Valente e Guido Fabiani.

“E’ fondamentale che l’attuazione del prospettato piano aziendale della Froneri Italy Srl venga seguita passo passo affinchè il territorio non perda un’opportunità fondamentale – si legge nel documento del presidente della Provincia – Per questo è necessario che la Regione Lazio vigili sulla procedura, non solo per il mantenimento del sito produttivo a Ferentino, ma soprattutto per la realizzazione di quanto prospettato dall’azienda. Quando si tratta di lavoro e investimenti l’attenzione va posta a monte, non al termine del percorso, quando diventa più difficile se non impossibile incidere. Sono le cifre in ballo ad evidenziare quanto è fondamentale che l’operazione vada in porto – aggiunge Pompeo – il gruppo industriale intende investire subito 6 milioni di euro in nuovi impianti e nuove linee di produzione, per continuare nel prossimo anno con altri 7 milioni di euro. L’obiettivo è quello di costruire un nuovo magazzino a freddo automatizzato, dove ricollocare tutta la lavorazione attualmente a Parma e la produzione del Maxibon, attualmente realizzato in Spagna.Se questo piano aziendale andasse in porto – conclude Pompeo – rappresenterebbe una svolta per lo stabilimento di Ferentino, favorendo un sensibile aumento dell’occupazione e dando una boccata d’ossigeno alla domanda di lavoro che vive la nostra terra. Ecco perché è fondamentale vigilare, e questo è il senso della mia nota alla Regione Lazio, che sono sicuro che non mancherà di farlo”.