Abbruzzese: Scartati per cavilli burocratici il 70% dei progetti per la richiesta di fondi europei

Il consigliere regionale Mario Abbruzzese

Il 70% dei progetti per la richiesta di fondi europei presentati nel nostro Paese vengono scartati per cavilli burocratici. Poi esistono anche regioni virtuose, ma di certo il Lazio non è fra queste. Purtroppo, siamo vittime di una tecnocrazia che pensa più alla propria sopravvivenza che allo sviluppo ed alla crescita dei territori.

Lo dichiara il consigliere regionale di Forza Italia nonchè presidente della Commissione speciale Riforme Istituzionali Mario Abbruzzese, che aggiunge: Questo stato di cose desta molta preoccupazione e va comunque tradotto in atti in concreti, per poter intervenire tempestivamente con una decisa inversione di rotta. Sarebbe opportuno, infatti, verificare e monitorare più sistematicamente l’uso dei fondi da parte delle Amministrazioni. Inoltre, occorre dare maggiore sostegno e assistenza tecnica alle Amministrazioni e alle imprese interessate perché le procedure sono complesse. Infine, tema più delicato, vanno assunti compiti anche di gestione diretta per progetti sperimentali. Per evitare la centralizzazione della gestione dei fondi comunitari, con tutti i rischi sul territorio che ne deriverebbero, la Regione Lazio dovrebbe creare anche una rete di contatti e relazioni capaci di agevolare i percorsi di accesso ai fondi. In particolare per le Amministrazioni locali, troppo spesso ingessate dalla eccessiva lentezza delle procedure e dalla scarsa capacità di reagire ai processi. Il consigliere regionale di FI conclude: E’ inconcepibile che la seconda regione italiana per Pil non abbia ancora speso un euro del Fesr 2014-2020. Siamo già a metà percorso e altre entità territoriali sono riuscite a spendere risorse pari al 10%, come la Valle D’Aosta. Ho presentato in questi giorni un’interrogazione a risposta immediata per capire che cosa sta succedendo e se anche questa criticità è la prova dell’ennesimo fallimento di Zingaretti e del governo regionale.