Ascensore Emozionale delle Personalità Politiche – Chi sale, chi scende

Chi può essere lieto di come vanno le cose e chi no, chi sale e chi scende nel panorama politico della provincia di Frosinone.


 SIMONE CRETARO

Il sindaco di Veroli è il simbolo del successo elettorale nella tornata delle Comunali. Nella cittadina ernica non si riesce ad andare al ballottaggio da quando è in pista Cretaro, neanche quando la Lega fa il pieno in tutta Italia e a fare la campagna elettorale per il suo avversario è sceso addirittura Salvini.

GIANLUCA QUADRINI

Il presidente della XV Comunità Montana è al settimo cielo. Dopo la corona di mister preferenze alle Provinciali per il rinnovo del Consiglio è stato esaltato dalla nomina a Vice Coordinatore regionale di Forza Italia, partito nel quale non militava più. Da quel momento non è passato un giorno senza che agisse da dirigente regionale e, parimenti, comunicasse.

LUIGI VACANA

Anche per l’ex coordinatore del Consiglio Provinciale è un momento molto positivo e lui è raggiante: dopo la grande affermazione alle Provinciali che lo hanno visto confermato con un numero stratosferico di preferenze ha bissato con la Comunali del suo paesino, Gallinaro, laureandosi campione di preferenze. Non era facile, complimenti!

ACHILLE BELLUCCI

La sua lista per le Comunali di Acuto ha perso nettamente. Nonostante ciò il Presidente della Comunità Montana degli Ernici è stato eletto in Consiglio con quasi 100 preferenze, praticamente una marea di voti in un piccolo centro come quello, specialmente quando il candidato a sindaco perde. Ha ottimi motivi per sorridere.

MARCO COLUCCI

Voleva essere il candidato a sindaco nelle Comunali di Ceprano per opporre un’alternativa giovane al sindaco uscente di centrosinistra Marco Galli. Nella coalizione di centrodestra hanno fatto di tutto per non farlo candidare e sono riusciti a perdere gloriosamente mentre lui, Colucci, è stato comunque premiato con quasi 600 voti e eletto in Consiglio Comunale. Nel centrodestra cepranese può sorridere solo lui.

KRISTALIA PAPAEVANGELIU

Era leghista quando al di sotto del Po non lo era nessuno. E’ stata coordinatrice provinciale della Lega Nord quando nessuno sgomitava per entrare nel partito e le riunioni le potevano fare in un ascensore. Poi, quando le cose cominciavano a mettersi meglio, è stata messa da parte. E’ stata candidata al Senato in posizione che nessuno poteva neanche sospettare che fosse eleggibile ed è risultata, grazie al vento di Salvini, prima dei non eletti. Ora le si è liberato il posto a Palazzo Madama perché la Bonfrisco va in Europa e per la Papaevangeliu un sorriso solo non basta. Starà sorridendo a crepapelle!

GIUSEPPE GOLINI PETRARCONE

Tra pochi giorni si celebra il ballottaggio per la carica di sindaco di Cassino e lui ne è stato escluso. Voleva fortemente partecipare a quella lizza, tanto da rompere col Pd e le sue regole, evitare le primarie, candidarsi contro il suo ex assessore alle Finanze Salera. Certamente non avrebbe voluto addirittura ridonare una speranza a Mario Abbruzzese, uno del quale ha sempre avversato ogni sospiro, ma l’effetto è stato quello. Ora potrebbe accadergli anche di peggio, cioè che Abbruzzese vinca le elezioni e lui venga considerato artefice della sconfitta della sua stessa storia politica.

MARINO FARDELLI

L’ex consigliere regionale era il segretario del Pd cassinate, ha tenuto lui tutte le riunioni del partito per preparare le elezioni Comunali e poi, sul più bello, se ne è andato per seguire Petrarcone su quella strada che per lui, più che per altri, ora sembra davvero impervia.

CASTALDI E SORGE

Non sono un duo questi politici cepranesi, perché non si sono mai amati… anzi. Ma Castaldi e Sorge hanno tirato le fila degli assetti elettorali del centrodestra, fino alla designazione della candidata a Sindaco, incolpevole della sconfitta. La Viselli era una “terza” rispetto a loro due (non si sarebbero mai favoriti l’un l’altro) ma era anche il nome giusto per neutralizzare le possibilità del giovane Colucci. Una sottilissima strategia che ha avuto un tragico risultato per entrambi, dati gli esiti. Castaldi è stato superato nelle preferenze da Colucci e non può esserne contento, anzi. Sorge è stato molto più che doppiato.

SEN. GIANFRANCO RUFA

Ce l’ha messa tutta per opporsi al centrosinistra di Veroli e ha ottenuto un grande risultato alle Europee perché nel suo paese la percentuale per la Lega è stata la più alta. Il candidato a sindaco del centrosinistra, però, ha vinto seccamente al primo turno le elezioni Comunali mettendo a nudo una spaventosa discrasia tra il dato politico e il dato amministrativo. Per un parlamentare non è mai bello quando succede questo nel proprio collegio (anche se Rufa è stato eletto fuori provincia il suo potenziale collegio futuro deve essere quello dove è nato e cresciuto anche politicamente). C’è molto da rivedere e può farlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week