Bonifica del Sacco – Magliocchetti: Regione lumaca

Il consigliere Danilo Magliocchetti

Bonifica Valle del Sacco – Il consigliere comunale di Frosinone, Danilo Magliocchetti, sottolinea in un’articolata nota come a un anno dalla sottoscrizione dell’accordo per la bonifica di alcuni siti inquinati della Valle del Sacco manchino ancora delle approvazioni in sede regionale. Di seguito la nota di Magliocchetti:

COMUNICATO MAGLIOCCHETTI: DISCARICA DI VIA LE LAME: BUROCRAZIA INACCETTABILE OSTACOLO ALLO SVILUPPO E ALLA TUTELA DELLA SALUTE
Da
danilo magliocchetti <dmagliocchetti@yahoo.it>
A
Data
mercoledì 8 gennaio 2020 – 15:03
Con cortese preghiera di pubblicazione, grazie.
                                                                                         COMUNICATO STAMPA

Le incomprensibili lungaggini burocratiche, in alcuni casi veramente inaccettabili, in particolar modo quando si parla di ambiente, sono testimoniate, ancora una volta, da quanto riportato nel piano rifiuti della Regione Lazio, segnatamente nella proposta di deliberazione consiliare nr 40 del 10/12/2019.

Nelle 1072 pagine del piano, oltre ad affrontare la questione rifiuti, si parla anche degli interventi di bonifica di alcuni siti nel Lazio.

In particolare, a pag 102 è riportato che “I principali siti, nel bacino del fiume Sacco, con un procedimento di bonifica in corso per cui sono stati rilevati superamenti delle CSC (concentrazione soglia di contaminazione) per i suoli e/o acque sotterranee sono la ex discarica “Le Lame” nel Comune di Frosinone…..”

Nel piano si apprende che per la ex discarica di Via Le Lame, finalmente, sono stati stanziati, € 1.016.365,00 per la caratterizzazione e interventi di manutenzione straordinaria su opere MiSE e completamento.  Nonché € 1.500.000,00 per la caratterizzazione della fascia di terreno potenzialmente contaminato, interposta tra la discarica Le Lame e il fiume Sacco di Frosinone.

E questa è senz’altro una notizia positiva, e bene ha fatto la Regione a prevederla nel piano rifiuti. Tuttavia sul documento, mentre per la discarica c’è già il piano di caratterizzazione approvato, per la fascia di contaminazione del terreno tra la stessa discarica ed il Fiume Sacco,  c’è  la seguente postilla, “Siti con notifica di attivazione ai sensi del D.Lgs. 152/06 (art. 242) con PdC non ancora approvato.”

Tradotto, significa che l’art 242 del Decreto legislativo 152/2006  “Norme in materia ambientale” al comma 3, prevede che  “la regione, convocata la conferenza di servizi, autorizza il piano di caratterizzazione con eventuali prescrizioni integrative. L’autorizzazione regionale costituisce assenso per tutte le opere connesse alla caratterizzazione, sostituendosi ad ogni altra autorizzazione, concessione, concerto, intesa, nulla osta da parte della pubblica amministrazione.”

Di fatto parliamo, quindi, di un piano di caratterizzazione, per la fascia di contaminazione del terreno fino al fiume Sacco, non ancora approvato, come scritto dalla stessa Regione, che l’accordo di programma sottoscritto con il Ministero dell’ambiente è di quasi un anno fa, precisamente a marzo 2019 e che l’obiettivo dichiarato, da parte dello stesso Ministero dell’Ambiente, è quello di completare tutti gli interventi entro la data del 31 dicembre 2023.

Di questo passo, dubito fortemente che quella data possa essere rispettata, ed il territorio, in primis la Città di Frosinone, non possono assolutamente permettersi che, per l’altrui inerzia, si perda ulteriore competitività, o potenziali investitori.

Infatti, da quando l’emergenza sanitaria e ambientale dell’ecomostro di circa 625 mila tonnellate di rifiuti è emersa in tutta la sua gravità, quanti anni sono passati invano? Appena 30 anni. Paradossalmente, un solo milione di euro, rispetto alle reali necessità di bonifica, verrà utilizzato, forse, nel 2020. Mentre per l’area attigua alla discarica, stiamo ancora a parlare di caratterizzazione del sito non ancora approvato. Esempio mirabile di come la burocrazia, non personificata con qualche ente, dopo 30 anni non ha alcun senso, ma intesa esclusivamente come procedimenti lunghi, complessi farraginosi, possa colpevolmente ed irresponsabilmente mettere in secondo piano la salute delle persone e le possibilità di sviluppo.
Danilo Magliocchetti
Consigliere Comunale di Frosinone
Delegato al Consiglio Nazionale ANCI

Dario Facci on BloggerDario Facci on FacebookDario Facci on Youtube
Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week