di Alessandro Lunghi – SI RIPARTE DA GENOVA!

La sconfitta nel derby contro la Roma ha lasciato tanto amaro in bocca. Il pareggio sembrava davvero cosa fatta, peccato per l’ultima disattenzione costata cara alla difesa gialloazzurra quando De Rossi, con un passaggio illuminante (alla
Totti
, tanto per restare in tema), ha liberato la strada per il goal del definitivo sorpasso romanista firmato Edin Dzeko.

Il cigno di Sarajevo, nella serata dello Stirpe, è stato duplice protagonista: doppietta, assist per il momentaneo 1-2 e soprattutto vari battibecchi con la tifoseria di casa, che non gli ha perdonato qualche atteggiamento sopra le righe (come quel pallone scaraventato in fallo laterale nel primo tempo, che ha fatto definitivamente infuriare il pubblico sugli spalti).

Nota positiva del match: l’entrata a partita in corso di Andrea Pinamonti. Quarto goal in stagione per l’attaccante ex-primavera nerazzurra, che in più avrebbe avuto anche l’occasione per raddoppiare e portare potenzialmente il risultato sul 3-2 in favore della squadra frusinate.
Bene anche Viviani e Chibsah a centrocampo ma il man of the match tra i canarini, senza dubbio, è stato Bartosz Salamon: il classe ‘91 polacco è un vero muro, concentrato e sempre presente rasenta la perfezione.

I gialloazzurri restano a cinque punti di distanza in classifica dalla zona salvezza poiché il Bologna, sconfitto di misura al Dall’Ara dalla Juve, è fermo a quota 18 (tre punti esatti al di sotto dell’Empoli, nell’ultimo turno fermato dal Milan di Piątek a San Siro per 3-0).

Dopo un filotto di 4 partite delicatissime (Lazio, Sampdoria, Juventus e Roma), ora si ripartirà da Genova e dal Genoa.

Il grifone, prossimo avversario in campionato al Ferraris, è reduce dal pareggio a reti inviolate di Verona contro il Chievo (fanalino di coda). In casa viene da due risultati utili consecutivi (contro la Lazio una vittoria all’ultimo respiro per 2-1; contro il Sassuolo un pari per 1-1).
La formazione allenata da Cesare Prandelli è in dodicesima piazza, ferma a 29 punti in condominio con il Parma (a 9 punti dal sesto posto valido per l’Europa League). Difficile immaginare possa dunque chiedere di più alla sua classifica da qui al termine della stagione.