FCA – Promessa mantenuta da Manley, il Lazio Sorride

Mauro Buschini con Nicola Zingaretti

FCA – Mike Manley, il successore di Sergio Marchionne alla guida di FCA, ha mantenuto la promessa fatta agli analisti, quando disse che a partire dall’ultimo trimestre 2019 Maserati sarebbe tornata in carreggiata. Una promessa mantenuta che fa tirare un respiro di sollievo soprattutto nel Lazio, dove nubi fosche si stavano già addensando su Piedomonte San Germano insieme a tanti dubbi sugli investimenti. Invece il rilancio ci sarà e come.  La prestigiosissima casa modenese sconta un passivo al quale FCA ha dichiarato guerra ed ha previsto un ritorno all’attivo nel 2020. Significa che per lo stabilimento laziale vedrà una grande fetta degli investimenti previsti: La casa del Tridente assorbirà da sola buona parte dei 5 miliardi degli investimenti del piano lanciato da Manley lo scorso autunno. Nei prossimi tre anni usciranno dieci modelli Maserati anche in versione ibrida o elettrica e tutti molto avanzati sul fronte della guida autonoma e connessa sulla quale Marchionne strinse una preveggente intesa con Bmw.
E la soddisfazione, nel Lazio, non può che essere tanta per la suddivisione di quegli investimenti di cui circa 800 milioni arriveranno a Piedimonte San Germano dove dal 2021 uscirà un piccolo Suv Maserati che si affiancherà alle arcinote Alfa Romeo Giulia e Stelvio che già oggi fanno dello stabilimento laziale la punta di diamante mondiale della produzione premium del gruppo. Per questo la notizia è ottima e infatti è stata accolta con grande entusiasmo anche nel Lazio. Commenti di grande soddisfazione sono stati diramati dal presidente del Consiglio regionale, Mauro Buschini e dal vice presidente della regione, Daniele Leodori. Ottima notizia non solo per i lavoratori Fca ma per l’intera economia italiana che da quando l’automotive ha il fiato grosso, anceh a causa della gravissima frenata tedesca, non riesce a schiodarsi da quota zero nella crescita del Pil.

Cinzia Cerroni