Frosinone. Avanti con la copertura del “Benito Stirpe”

foto tratta dal profilo Facebook Nuovo Stadio Benito Stirpe

In questi giorni, sono iniziate le opere edili all’interno del nuovo stadio “Benito Stirpe”, relative alla copertura dello stadio attraverso un complesso sistema di travi reticolari che, partendo dalla zona centrale del settore Distinti, si allargheranno prima verso est e poi verso ovest coprendo, rispettivamente, la curva Nord, la curva Sud e le due semicurve a ridosso della tribuna centrale, ottenendo il tipico effetto visivo degli stadi inglesi a ferro di cavallo. Contemporaneamente, negli stabilimenti incaricati dal gestore, il gruppo di imprese riconducibile alla direzione del Patron Maurizio Stirpe, sta procedendo la produzione della grande main stand, ossia la copertura della tribuna centrale in cemento che, rispetto a quella del resto dello stadio, sarà di tipologia differente, in quanto poggerà su quattro pilastri di circa 30 metri d’altezza, pur mostrando il medesimo reticolo omogeneo dell’intero stadio. Nei prossimi giorni, il nuovo impianto del Casaleno sarà visitato dai responsabili di altre squadre blasonate che militano nelle massime serie calcistiche nazionali, in quanto viene giudicato un modello virtuoso replicabile anche in altre realtà del Paese ove, da sempre, la costruzione dei nuovi stadi risulta difficoltosa e bloccata dalle criticità della Pubblica Amministrazione. Il modello Frosinone, invece, dopo la positiva partnership e gli investimenti comuni tra l’amministrazione Ottaviani e la società del Frosinone Calcio, sta portando grande visibilità nazionale al territorio anche sul piano della capacità di realizzare le grandi innovazioni infrastrutturali, considerando il fatto che il “Benito Stirpe” costituisce il terzo impianto, dopo quello dello Juventus Stadium e di Udine, di ultima generazione, costruito in Italia all’interno di un panorama che annovera circa 100 squadre professionistiche, tra Lega A, Lega B e Lega Pro, con le relative 100 città italiane più rappresentative, tra le aree metropolitane e le città capoluogo.

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