Frosinone: Rifiuti, Sanità e problemi del territorio. Il Prefetto incontra i sindaci

Il Prefetto Ignazio Portelli ha incontrato, nell’aula consiliare del Comune di Frosinone, alcuni sindaci della provincia. “Una iniziativa – ha dichiarato il dottor Portelli – che nasce dalla necessità di effettuare una ricognizione sui problemi del territorio per trovare soluzioni omogenee e utili. E’ la passione civile a guidare coloro che diventano amministratori locali: questa qualità va sostenuta per il bene delle nostre comunità. Il buon governo locale – ha sottolineato il Prefetto – produce risultati non misurabili immediatamente, che diventano tangibili però sulla lunga distanza”.

Erano stati invitati all’incontro i primi cittadini di Alatri, Amaseno, Arnara, Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Giuliano di Roma, Pastena, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli, Torrice, Vallecorsa, Veroli e Villa Santo Stefano, nell’ambito di una serie di appuntamenti promossi dalla Prefettura.

“Il nostro è un territorio eccezionale in termini di potenzialità, alcune espresse, altre non pienamente sviluppate – ha dichiarato il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani – Sono diversi i temi che vedono noi sindaci in sofferenza: il primo è quello dei rifiuti. Con la creazione della Saf, alcuni decenni fa, il ciclo del conferimento dell’immondizia, confinato in ambito provinciale come da norma, ha funzionato sotto il profilo teorico e anche pratico. Nel corso degli anni, però, questo sistema ha mostrato i propri limiti, dovuti alla mancata riconversione dell’impianto. Le nostre Amministrazioni, invece, si sono mostrate moderne ed efficienti in tale campo. Le percentuali di raccolta differenziata lo testimoniano. La struttura di Colfelice non è stata oggetto di riqualificazione drenando, nello stesso tempo, enormi risorse pubbliche. L’incapacità di gestire la raccolta dell’umido è uno degli esempi di quanto abbiamo sempre sostenuto. La riconversione annunciata dal management non sarà certo immediata, ma richiederà almeno altri due o tre anni. L’impianto, dunque, al momento rischia di essere destinato soltanto a farsi carico dei rifiuti di Roma, cambiando così la propria funzione e andando a incidere anche dal punto di vista ambientale sulla nostra provincia”.

Il secondo punto illustrato dal sindaco Ottaviani ha riguardato la Sanità: “Tutto il personale medico e paramedico dei nostri ospedali possiede una professionalità di altissimo livello. La Sanità pubblica è una risorsa preziosissima: la razionalizzazione è un fattore certamente importante, ma non deve penalizzare quanti lavorano nel settore e neppure i cittadini”. Con queste parole il primo cittadino ha sottolineato il traguardo raggiunto dall’ospedale “Spaziani” con l’istituzione dell’unità di Neurochirurgia e della Radiologia Interventistica, insieme all’incremento dell’Emodinamica.

“Ipotizzare infine un unico Consorzio industriale con sede a Roma, che oltretutto avrebbe voce in capitolo in materia urbanistica – ha concluso Ottaviani – significherebbe aumentare ulteriormente la distanza tra il centro decisionale e le aziende presenti sui nostri territori. Si tratta, dunque, di un problema di competenze, che verrebbero scippate a livello locale per essere assegnate alla Capitale. Ma c’è anche il problema dell’acqua: è una situazione quantomeno infelice, se consideriamo che il 72% dell’erogazione idrica viene dispersa. L’Acea su Roma, va detto, funziona bene, mentre nei nostri territori non avviene lo stesso. Si potrebbe pensare, dunque, che i deficit e le criticità della gestione generale dell’azienda siano stati riversati sulla nostra provincia e sui nostri cittadini”.