Grande Frusinate – Sardellitti (Pd): “Non c’è tempo da perdere”

Secondo la consigliera frusinate provinciale del Pd sarebbe bene iniziare subito a ragionare in termini di città intercomunale

Alessandra Sardellitti

Grande Frusinate – Il consigliere comunale di Frosinone e Provinciale del Pd, Alessandra Saredellitti, interviene con una nota nel dibattito sulla creazione di una città intercomunale di almeno 150.000 abitanti verso la quale si stanno compiendo i primi passi. Secondo la consigliera Il presidente di Unindustria Frosinone Giovanni Turriziani ha perfettamente ragione quando afferma che “non è importante il nome, è importante il contenuto”.

“Ho già avuto modo di sostenere – scrive – che il progetto dell’Unione dei Comuni rappresenta un’opportunità da cogliere al volo, senza tentazioni infantili di primogenitura o di voler contare, ognuno, più degli altri. Per dare risposte adeguate ai cittadini, alla classe imprenditoriale, al territorio.

Ne sono ancora più convinta adesso che il Consiglio Comunale di Frosinone si appresta ad affrontare tre tematiche importanti, che davvero richiederebbero un “respiro” e una condivisione da area vasta. Mi riferisco alle tematiche ambientali, alla riconversione del sito ex Permaflex e al progetto proprio del Grande Capoluogo. Con un pizzico di “coraggio” e di visione potremmo rappresentare un’avanguardia virtuosa. Mi spiego meglio, partendo dall’ambiente. L’incendio alla Mecoris ha fatto prendere consapevolezza a tutti di quali e quanti possano essere i rischi legati all’ambiente e che tale tema non può essere confinato in un singolo Comune. E sul punto, mi si consenta una pacata obiezione: si è fatta subito una conferenza stampa da parte dell’Amministrazione Ottaviani per spiegare come stava la situazione e per allertare i cittadini (iniziativa giusta, opportuna e tempestiva), ma non si è fatta successivamente, ad indagini ambientali effettuate, una conferenza stampa per rassicurare i cittadini che i dati avevano scongiurato ogni tipo di pericolo. Perché?
Detto questo, credo che, se già fossimo in un’ottica di Unione dei Comuni, questi argomenti potrebbero essere affrontati in una prospettiva più ampia. Mi riferisco, per esempio, all’inquinamento da polveri sottili, che flagella Frosinone ma anche Ceccano e altri Comuni e che necessiterebbe di un Piano di contrasto di valenza intercomunale. Non fosse altro perché l’aria… si sposta. Si tratta di una materia impopolare, che però va governata. Con iniziative serie e globali: ha poco senso, per esempio, bloccare il traffico al centro di Frosinone e riversarlo tutto sulla Monti Lepini. Neppure è pensabile affrontare il fenomeno sempre e soltanto per il periodo critico, vale a dire da novembre a marzo. Il Consiglio Comunale di Frosinone potrebbe adottare delle misure “preventive” cercando di coinvolgere gli altri Comuni. Sarebbe una sorta di “anticipo” di quell’area vasta della quale si avverte il bisogno.
C’è poi la riconversione del sito ex Permaflex: anche qui è riduttivo e miope affrontare il tema esclusivamente nell’ottica del capoluogo. Sarebbe doveroso un ragionamento globale come amministratori pubblici: la necessità di riconvertire un sito dismesso, ascoltando anche le ragioni di chi manifesta dubbi e perplessità. Per arrivare a soluzioni condivise, che tengano conto di tutto. La politica serve a questo, soprattutto sul piano amministrativo locale. C’è poi il tema delle opere compensative, delle rotatorie soprattutto. Interventi destinati a migliorare la viabilità in una zona nevralgica e strategica, nei pressi cioè del casello autostradale. Opere che sicuramente insistono nel territorio di Frosinone, ma che altrettanto sicuramente rappresenteranno un beneficio per gli automobilisti di tutta la provincia. Ecco perché il Grande Capoluogo è un progetto vero, concreto e necessario. Ecco perché a mio avviso il Consiglio Comunale di Frosinone ha l’occasione di affrontare certe tematiche in un’ottica di area vasta da subito. Serve uno scatto nel futuro”.

Cinzia Cerroni