Nettuno. Processo “Mythos”, la sentenza

Duecento anni di condanne, con pene dai 24 ai due anni di reclusione, questo il bilancio della sentenza “Mythos” emessa dal tribunale di Velletri contro vertici e sodali delle cosche dei Gallace-Novella di Guardavalle nel Soveratese che operavano anche sul litorale romano, ad Anzio e Nettuno. Il processo di primo grado scaturisce da un’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma del 2004 che coinvolse le Procure di Catanzaro e Roma e portò a decine di arresti fra il Lazio, la Calabria e la Lombardia. I reati contestati vanno dall’associazione mafiosa, danneggiamenti a scopo intimidatorio, estorsione, reati in materia di armi, lesioni personali gravi, rapina, violenza privata, furti (compresi capi di bestiame), danneggiamento seguito da incendio, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale. A undici imputati è stata riconosciuta l’associazione di stampo mafioso. I giudici del tribunale di Velletri, dopo oltre nove ore di camera di consiglio, hanno quindi accolto la tesi accusatoria in cui il Pm dell’Antimafia di Roma, Francesco Polino, evidenziava l’esistenza di un’associazione mafiosa. Al comune di Nettuno, che nel 2008 si era costituito parte civile, è stato riconosciuto il diritto al risarcimento danni.

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