Zingaretti, primo discorso da segretario in Ciociaria. Potrebbe essere storico

Nicola Zingaretti durante il suo primo discorso da segretario nazionale del Pd

Il primo discorso politico da segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti lo ha fatto nel Lazio meridionale, in un locale sulla Monti Lepini a metà strada tra Frosinone e Latina e un domani potrebbe essere ricordato come “storico”. Il nuovo segretario, infatti, ha dipinto un partito tutto da ricreare sulle basi della militanza vera, della passione politica e dell’impegno senza mezzi termini. Se dovesse avere ragione e il Pd tornerà a salire nella considerazione degli italiani, il discorso di Prossedi sarà, in effetti, un momento determinante. Non è un caso che il suo esordio da segretario politico sia nel Lazio che è la sua roccaforte e, nel Lazio, ce n’è una che si è dimostrata davvero inespugnabile: la provincia di Frosinone. Alle 18,20 ha iniziato il suo discorso, durato circa 40 minuti, di fronte a una sala piena come un uovo. Oltre alle linee da seguire nei confronti degli avversari: le destre, la parte interessante del discorso ha riguardato il partito. <Buttiamoci in tutti i comuni per costruire Comitati locali, torniamo davanti alle scuole, davanti alle fabbriche, ricostruiamo una dimensione popolare del partito. E’ in quei luoghi, dove siamo sempre stati, che i cittadini ci devono incontrare perché è la che si costruisce il rapporto tra il diritto negato e il diritto. Nei nostri “Comitati locali” ci sarà spazio anche per una partecipazione leggera, ci saranno i militanti ma anche i simpatizzanti”.

“Il consenso politico – ha aggiunto ancora il segretario nazionale – non si forma sui giornali, nelle trasmissioni televisive o con i social e neanche con i sondaggi, il vero consenso politico si costruisce nelle strade, tra la gente, occupandosi delle esigenze di chi ha più bisogno, di chi è vittima delle ingiustizie, dell’iniquità. Si costruisce con la passione politica che, sia chiaro, non si esercita negli assessorati”

Ribadendo ancora lo stesso concetto, cioè quello della partecipazione all’attività del partito, in sintesi alla “fatica” di portare avanti le proprie convinzioni e le proprie idee, Zingaretti ha utilizzato la metafora del veliero: “il vento del consenso in questo momento non gonfia le vele del nostro veliero – ha detto – per tanti errori commessi e tanti motivi. Possiamo decidere di ammainare quelle vele e mandarlo alla deriva oppure cominciare a remare per farlo tornare nella rotta giusta e farlo progredire fin quando le vele torneranno a gonfiarsi”.

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Dario Facci
Direttore at Pertè Online
Dario Facci è un giornalista e un fotografo, ha iniziato nella rivista mensile “Lo Stato delle Cose” e ha lavorato presso RTM RadioTeleMagia, RTM Televisione, TVN Televisione, Lazio Tv. Ha diretto Ciociaria Oggi, l’edizione frusinate de L’Opinione, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Perté Magazine, Il Regionale, La Provincia Quotidiano.

E’ attualmente direttore di Perté Week, Perté Online e Radio Pertè. Ha collaborato con L’Unità, La Repubblica, Sinistra Europea, Qui Magazine, To Be, Ciociaria Turismo. Sue fotografie sono state pubblicate su Ciociaria Oggi, La Repubblica, L’Unità, iI Tempo, La Gazzetta del Mezzogiorno, Novi Listi Glas Istri (Croazia), Primer Acto (Spagna), Village Voice (Stati uniti d’America), La Maga (Cile), To Be, Qui Magazine, Accademia del Buongustaio, Numero Zero, Pertè Magazine, Perté Week