L’associazione Roma-Cassino Express torna a farsi sentire

L’associazione Roma-Cassino Express torna a far sentire la propria voce in merito alle problematiche della tratta ferroviaria: “Lo scorso Ottobre – scrive il sodalizio – l’Assessore Civita in persona presentava ai rappresentanti della nostra Associazione lo stato di avanzamento del progetto Alta Velocità Roma-Cassino. Dopo una lunga introduzione sui tanti investimenti in corso anche sulla nostra linea, argomento del tutto fuori tema rispetto al tema Alta Velocità, ci veniva spiegato che le parti (Trenitalia e Regione) avevano raggiunto un accordo di massima anche sul tema Alta Velocità: a detta dell’Assessore rimanevano da limare dei dettagli economici, ma lo scoglio principale era costituito dall’approvazione del progetto da parte della Comunità Europea. Nello specifico, la Comunità Europea doveva confermare che un eventuale contributo versato dalla Regione a Trenitalia per rendere le tariffe più accessibili rispetto a quelle del mercato libero, non potesse configurarsi come aiuto di Stato ad una società privata. Sempre a detta dello stesso Assessore il quesito alla Commissione Europea veniva inoltrato nel mese di Settembre da Trenitalia e la risposta era attesa entro un massimo di 3 mesi.
Durante questi 3 mesi, scaduti lo scorso dicembre, la nostra Associazione ha portato avanti alcune verifiche. Come prima cosa è stato monitorato il sito della Commissione Europea, dal quale non è emersa alcuna evidenza della presentazione della domanda né tanto meno del relativo parere da parte della Commissione.
A ben vedere poi ci è sembrato alquanto strano che la domanda fosse stata inoltrata da Trenitalia e non dalla Regione stessa che, in questo modo, perdeva la possibilità di monitorare il processo in prima persona. Ci chiediamo quindi se il quesito fosse stato almeno preliminarmente condiviso con la Regione o se questa abbia preferito fare da semplice spettatore.
Anche sulla reale utilità di richiedere il suddetto parere emergono dei dubbi. Un eventuale aiuto di Stato si configurerebbe se una Regione pagasse un contributo ad una specifica compagnia di trasporti (in Italia sono al momento in due: Trenitalia ed NTV, ma quest’ultima si è dichiarata non interessata a svolgere il servizio); esiste però una scappatoia in uso da tempo in Emilia Romagna la quale non paga direttamente Trenitalia o NTV, ma semplicemente rimborsa ai cittadini una parte dell’abbonamento che questi stipulano con qualsivoglia compagnia di trasporto.
Durante il periodo di sostanziale inattività dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Lazio poi, sono arrivate anche nuove e più interessanti evoluzioni nel panorama nazionale. Le Regioni Puglia e Basilicata hanno infatti raggiunto un accordo con Trenitalia per effettuare un servizio del tutto simile a quello ipotizzato per il collegamento Roma-Cassino con l’introduzione del nuovo Frecciarossa Taranto-Potenza-Roma-Milano. Anche in questo caso il servizio si svolge parzialmente sulla linea storica (da Taranto a Salerno) per poi passare sulla linea Alta Velocità (da Salerno a Milano). La novità sostanziale qui è che le due Regioni pagheranno direttamente a Trenitalia un contributo annuo di 3 Milioni di euro, senza chiedere pareri alla Commissione Europea; per supportare la propria decisione infatti le due Regioni si sono affidate al parere di un gruppo di legali che ha confermato la regolarità del finanziamento. Il Servizio è ormai attivo dal mese di Dicembre e non risultano procedure di infrazione in atto. Ci chiediamo se la Regione Lazio abbia ritenuto di studiare questo precedente e a quali conclusioni sia giunta in merito.
Visto dall’esterno, ancora una volta, l’atteggiamento del nostro Assessorato ai Trasporti pare del tutto passivo e sembra che, aldilà dei proclami, non siano stati messi in atto reali e efficaci azioni per dar seguito ad un progetto ampiamente condiviso dallo stesso Presidente Zingaretti. Ancora una volta siamo costretti a chiederci se questo Assessorato e la propria struttura tecnica abbiano la capacità di dare un seguito ad un progetto come quello dell’Alta Velocità tra Roma e Cassino o se stiano semplicemente portando la vicenda per le lunghe per poterla sfruttare nella prossima campagna elettorale”.

CONDIVIDI