Cassino: Piano di riequilibrio, i chiarimenti dell’assessore Schimperna

“In merito alla deliberazione emessa nei confronti del Comune di Cassino dalla Corte dei Conti Sezione e relativa al Piano di riequilibrio dell’ente è opportuno fare chiarezza. In sostanza la Corte ha approvato quello che questa Amministrazione aveva richiesto”. Lo dichiara l’assessore al Bilancio Ulderico Schimperna, che aggiunge: “Nell’incontro tenuto alla Corte dei Conti lo scorso mese di marzo, e poi con la delibera di Consiglio comunale n° 40 del 14 aprile approvata tra l’altro all’unanimità, il Comune ha chiesto di poter ripianare in 30 anni, si badi bene, il solo residuo disavanzo sostanziale di 7.195.870,33 euro. Il Piano di riequilibrio è rimasto identico nella sua struttura. E questo è stato accordato”.

L’assessore passa quindi a un altro punto importante da chiarire: le comunicazioni pervenute al Comune di Cassino dalla Corte dei Conti.”Con nota assunta al protocollo generale in data 12/06/2017 – spiega Schimperna – la Corte dei Conti ha comunicato all’ente che relativamente alla Rimodulazione del Piano di riequilibrio pluriennale del Comune di Cassino ai sensi dell’art. 1, comma 434, della legge 232 del 11 dicembre 2016: il Collegio approva lo scorporo dell’attuale della quota di disavanzo risultante dalla revisione straordinaria dei residui, limitatamente ai residui antecedenti il 1 gennaio 2015. Mentre nella deliberazione 54 /2017/Prsp pervenuta l’11 settembre scorso è stato aggiunto di non approvare, invece, la rimodulazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, in particolare la sua estensione trentennale, con l’evidente precisazione che la durata originaria del piano non può essere modificata. Quindi nella prima nota si parla soltanto di un’approvazione e di nessuna bocciatura fermo restando che noi non abbiamo mai richiesto un’estensione a 30 anni di tutto il piano. Considerato tutto questo, si ritiene che se la genesi del disavanzo sostanziale di 7.195.870,33 di euro sia quella, come sembra dagli atti del Comune  recepiti dalla Corte dei Conti, della revisione straordinaria dei residui antecedenti al 1/1/2015, sia possibile scorporare lo stesso dal piano, che rimane decennale, e ripartirlo in quote costanti entro il limite trentennale in coerenza con il termine previsto per il disavanzo tecnico. Per tali motivi, conclude l’assessore al Bilancio – ferma restando la necessità di un incontro alla Corte dei Conti per le precisazioni ed i chiarimenti del caso, si ritiene di poter affermare che dal punto di vista tecnico  contabile la deliberazione 54/2017/PRSP si presti anche a una lettura positiva per le sorti finanziarie del Comune di Cassino e che la stessa sia coerente con le scelte operate dall’ente in sede di predisposizione del Bilancio di previsione 2017-2019″.